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IO NON ESISTO 11.11:11 - TRAILER

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Uploaded by on Nov 22, 2011

IO NON ESISTO
11.11:11

Dietro lo pseudonimo di "Io non esisto" si nasconde Giuseppe Fiori, ma è un dettaglio del tutto irrilevante perchè questo disco non esiste...

1. 11
Giuseppe Fiori: programmazione, chitarre elettriche, guitar synth, korg monotron, loop tapes

2. DARK SIDE OF THE MOOD
Giuseppe Fiori: nintendo ds, synths, programmazione.

3. THE BOY I WAS
Giuseppe Fiori: batteria, basso, elettronica sparsa, programmazioni techno

4. ALI'S GOIN' TO WORK
Giuseppe Fiori: ukulele, bass guitar, nintendo ds, synths

5. BACK TO GOON DOCKS
Giuseppe Fiori: batteria, basso, chitarra elettrica, tastiere e programmazione

6. TO MARS I'M GOING
Giuseppe Fiori: synths, loop tapes

7. GHEDDAFI HAD A KEBAP
Giuseppe Fiori: loop tapes, chitarra elettrica, basso, programmazione.

8. A NIGHT AT THE RACES
Giuseppe Fiori: nintendo ds, basso, synth, piano, synth, korg monotron, programms


total running time: 39:00 approx.

Giuseppe Fiori: bass, guitars, ukulele, nintendo ds, korg monotron, keyboards, synths, loop tapes, drum machine programs, percussions, samples, additional drums on tracks 03 + 05, programing.

Recorded, mixed and produced by Giuseppe Fiori @ FlowerSound Studio, Milano.
Analog mixing by Giorgio Bau @ T.Rex Studio, Milano.
Mastered by Pinch! @ Basic Studio, Milano.

Original paint by Paolo Emilio Gironda www.paologironda.it
Artwork by Alice Aura Serati

All rights reserved, 2011 (c) & (p) FlowerSound Records - FSR002


Per musica elettronica si intende, in termini generali, la musica prodotta esclusivamente o prevalentemente con strumentazione elettronica; ovvero con sintetizzatori, campionatori ed altri strumenti. In tal senso, con l'evoluzione della tecnologia digitale, anche apparecchiature come il personal computer sono diventati strumenti per produrre musica elettronica. La locuzione viene talvolta assimilata, in modo non del tutto corretto, a quella di musica elettroacustica. Per questa ragione, poiché gran parte della musica contemporanea è registrata, suonata, e scritta con l'ausilio di equipaggiamenti elettronici (sequencer, hardware, software), l'espressione si applica in modo più appropriato a quei generi e a quelle opere musicali in cui l'elettronica non costituisce semplicemente un mezzo utilizzato nel processo di creazione di una registrazione di un brano musicale, ma è viceversa intrinseca alla natura stessa del brano, come nel caso di incisioni dominate da sintetizzatori, campionatori, drum machine, sequencer e così via. Il che non significa comunque che questo genere di musica abbia sempre caratteristiche immediatamente riconoscibili, dato che strumenti elettronici vengono spesso usati per riprodurre sonorità naturali o meccaniche. Va dunque tenuto presente che in questo senso specifico, l'espressione musica elettronica si può applicare a opere e artisti con intenti musicali estremamente diversi.

Da una matrice "colta", vicina alla musica contemporanea e a quella d'avanguardia, la musica elettronica si sviluppa grazie al lavoro di compositori come Luciano Berio, John Cage, Franco Evangelisti, György Ligeti, Bruno Maderna, Luigi Nono, Henri Pousseur, Steve Reich, Pierre Schaeffer, Karlheinz Stockhausen, Edgar Varèse, Iannis Xenakis e Pietro Grossi. Questa prima generazione di compositori elettroacustici, particolarmente attiva negli anni Cinquanta e Sessanta, è costituita dai pionieri della musica elettronica. La loro attività si svolge inizialmente presso le istituzioni radiofoniche, gli unici enti che avevano la strumentazione necessaria e che investivano nelle apparecchiature elettroniche. Presso gli studi della RTF di Parigi, Pierre Schaeffer e i suoi collaboratori sul finire degli anni Quaranta avevano teorizzato e sviluppato la musica concreta. Con l'arrivo dei primi oscillatori questi studi divennero un fertile terreno per la musica elettronica e la musica elettroacustica. Da una matrice "leggera", sviluppandosi inizialmente con il lavoro di alcuni artisti e gruppi sperimentali degli anni Sessanta, la musica elettronica ha uno sviluppo sostanzialmente eterogeneo, dovuto soprattutto al fatto che l'uso di sintetizzatori e campionatori si è via via largamente diffuso in moltissimi generi, creando contaminazioni e commistioni che spesso rendono difficile l'identificazione del genere stesso e il peso che la strumentazione elettronica ha in esso. Accanto ai precursori fondamentali della musica elettronica tout-court, come Tangerine Dream, Kraftwerk e Klaus Schulze, alla diffusione del sintetizzatore contribuirono nomi legati maggiormente alla scena punk, come Keith Emerson e Rick Wakeman

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