http://movisol.org - "Con il La verdiano (La = 432 Hz) è tutta un'altra cosa" lo afferma Piero Cappuccilli alla prima conferenza sul diapason scientifico tenuta dallo Schiller Institute alla Casa Verdi di Milano.
Il disegno di legge per il La di Verdi: http://movisol.org/verdi.htm
Placido Domingo sostiene "Canto e diapason": http://movisol.org/domingo.htm
In memoria di Piero Cappuccilli: http://movisol.org/cappuccilli.htm
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Giuseppe Verdi, nel 1884, propose in una lettera alla Commissione Musicale del governo italiano l'adozione del diapason scientifico (Do=256 Hz, corrispondente al La=432 Hz) per il bene dei cantanti e dell'interpretazione musicale, e chiese a "tutto il mondo musicale" di adottare questa accordatura, visto che "la musica è un linguaggio universale, perché dunque la nota che ha nome La a Parigi dovrebbe essere un Si bemolle a Roma?",
Giuseppe Verdi si rifiutò di dirigere una sua opera, la Forza del Destino, a Napoli perché l'orchestra era accordata al La=450, come lo è in molti teatri lirici odierni, ad esempio Salisburgo, Berlino e Firenze,
Nel 1988 migliaia di cantanti e musicisti, tra cui le più famose stelle della lirica, sottoscrissero una petizione dell'Istituto Schiller per tornare al "La verdiano", che sfociò in un disegno di legge al Parlamento italiano l'anno successivo,
Non solo la musica lirica, ma tutto il repertorio classico potrà essere preservato solo ristabilendo il nesso tra arte e scienza che fu alla base del diapason scientifico, e facendo rivivere la tradizione del belcanto italiano anche nella musica strumentale,
Esiste una prassi musicale con strumenti antichi nel caso della musica rinascimentale e barocca, ma non esiste ancora un'orchestra permanente nel La verdiano, in grado di eseguire non solo le sue opere, ma anche il repertorio sinfonico e cameristico dell'Ottocento,
http://movisol.org/appello.htm
Con Liliana Gorini, Lyndon LaRouche, Renata Tebaldi, Piero Cappuccilli, Antonella Banaudi, Daniel Lipton.
cantatelo tu un do di petto a 445 come si fa oggi e poi vedi... un conto è che ogni cantante ha le sue peculiarità e un altro è pretendere di cantare stirando le corde alla gente al di là delle tecniche e degli stili esistono dei limiti fisiologici... e poi proprio non capisco perchè ci si debba strozzare solo perchè qualche ottone tira a crescere
dagarut 1 month ago
Io invece non capisco bene il punto. Le voci non sono tutte uguali, anche ammettendo che il passaggio sia un problema, ogni cantante (pur nominalmente della stessa corda) ce l'avrà in un punto diverso. Non siamo fatti a scalini. Portare il diapason un quarto di tono più giù favorirà alcuni cantanti, ma non altri. La musica fu composta con quel diapason? Certo, ma anche per voci e tecniche completamente diverse dalle attuali. Con direttori che respiravano coi cantanti, orchestre che seguivano...
enrigoletto 1 month ago
Come sono d'accordo!!!
sidelis 1 month ago
Sacrosante parole!!!!
mickyrossini 1 month ago
Ben detto, ottimo questo video, complimenti vivissimi!!
KitRobertWe 8 months ago
Video assolutamente MERAVIGLIOSO, che mette in luce con assoluta chiarezza una delle principali ragioni per cui, oggigiorno, il mondo dell'opera è in stato di fortissimo declino. Stiamo perdendo tutte le belle voci drammatiche che avevamo un tempo e questa è un'autentica TRAGEDIA ! Con le orchestre accordate così alte, Vinay, Del Monaco, Atlantov, Giacomini ( ... ) oggi canterebbero da baritoni ; Bastianini e Giangiacomo Guelfi da bassi, e questa è una sciagiura atroce !
GRAZIE DEL BEL VIDEO !
31122051 8 months ago