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Uploaded by on Jul 14, 2008

Monteverde, è una cittadina dalle rigini incerte. Sorge nell'alta valle dell'Ofanto e si estende su tre colli: Serro delle Croce, Serro ell'Incoronata e Serro del Castello. I nomi sono di chiara estrazione spagnola. (Sierro). Gode di un paesaggio vario ed incantevole. Ricca di tradizioni, i suoi abitanti sono alquanto cordiali a testimonianza di un una civiltà contadina schietta e sincera. Vari ritrovamenti effettuati, testimoniano la presenza umana nel territorio, già in età lontane, era neolitica (III -- II millenio a.c.), era del ferro 1400 -- 1300 a.c. In questo luogo sorgeva, nel IV -- III secolo a.c., una roccaforte sannitica distrutta dai romani, intorno agli anni 296-293 a.c. Ne sono visibili ancora i resti.(foto 1) Secondo lo storico Vito Buglione, anch' egli del paese, Monteverde fu edificata là dove erano le vestigia della vecchia Aquilonia, distrutta dai romani alcuni secoli prima. Il primo documento utile, in cui si parla di un castello di Montevirido, risale all' anno 897e si trova nell'Archivio Capitolare della città di Barletta. A valle fu costruito un ponte sul fiume Ofanto che mette in comunicazione il paese con la Basilicata e la Puglia. Nel periodo normanno diversi furono i signori che si alternarono. Ai tempi di Giovanna I, regina di Napoli e Sicilia, la cittadina fu distrutta e saccheggiata da un esercito di passaggio. Nel 1516 Francesco Orsini ne divenne signore. In seguito il feudo appartenne ai Grimaldi di Monaco dal 1532 al 1640 con Onorato, Ercole, Charles ed Onorato II; infine fu di proprietà dei Caracciolo. Messo in vendita da Carlo II di Spagna nel 1695, fu acquistato dal Barone Michele Sangermano. Il paese appartenne a questa casata fino al 1806 quando furono aboliti i diritti feudali. Il castello è stato abitato fino al 1932, quando morì l'ultimo barone. La sua mole domina il paese.(foto 3) La struttura è quella tipica dell'architettura quattrocentesca del periodo aragonese, in quanto molti cambiamenti nel corso dei secoli, ne hanno trasformato la forma originaria. Ha una pianta trapezoidale con quattro torri cilindriche situate agli angoli della costruzione. Adiacente ad esso si trova la Chiesa parrocchiale dedicata a S. Maria di Nazareth, costruita nei primi secoli dopo l'anno mille, che ha subito molte trasformazioni a causa di terremoti ed incendi.(foto 4) L' interno è a tre navate con archi a sesto acuto in stile semigotico. Di particolare interesse storico gli altari in marmi policromi di pregevole fattura, alcune tele a soggetto sacro di scuola napoletana del 1600, un crocifisso e la statua lignea della Madonna, che da un recente restauro sembra risalgano all' XIII secolo. Della statua della Madonna se ne parla negli archivi parrocchiali riguardo ad una terribile pestilenza che si abbatté sulla popolazione nel 1854. Questo terribile morbo cessò nel momento in cui fu situata la statua sull'altare maggiore della chiesa "e niuno più fu tocco dal terribile male" cita il canonico Giuseppe M. Capobianco in data 1° novembre del 1854 nel registro degli annali della comunità monteverdese. Ha dato i natali a San Giordano da Monteverde abate di S.Maria di Pulsano, secondo abate dell'ordine dei Pulsanesi.(foto 5) Monteverde è stata sede vescovile dal 1049 al 1818: nel primo periodo, 1049-1531, era una piccola diocesi che comprendeva Carbonara e Cairano; la sede episcopale fu eretta poco prima del secolo XI e se ne trova citazione in alcuni atti presso il Vaticano; dal 1531 fu accorpata alla diocesi di Canne e Nazareth (nel 1604 divenne vescovo di questa diocesi il cardinale Maffei Barberini, futuro papa Urbano VIII),. La serie dei Vescovi è molto lunga ed infine nel 1818 fu soppressa come diocesi e accorpata a quella di S. Angelo dei Lombardi. Ai piedi del castello e della chiesa si sviluppa il centro storico, dalle caratteristiche strade strette e tortuose, numerosi sismi ne hanno alterato la struttura medievale. Di particolare interesse i portali artistici scolpiti in pietra calcarea locale, il parco della Rimembranza, costruito in epoca fascista, in ricordo dei caduti della grande guerra. Il Serro dell'Incoronata e della Croce, circondati dal verde, sono stati attrezzati anche per pic-nic ed escursioni.
http://www.monteverdeirpino.com/notizie_storiche.htm

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  • Altro che montecarlo.  DECISAMENTE MEGLIO MONTEVERDE

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