Tommaso Fattori rappresentante del movimento acqua bene comune, parla della privatizzazione degli acquedotti di Firenze
La nostra città ha adottato provvedimenti in questi anni totalmente neoliberisti, ma mascherati dalla giunta di "sinistra" basta vedere il discorso dell'acqua.
Noi vogliamo l'acqua 100% pubblica.
Ed è inutile che ci dicano che servono i capitali per investire nelle infrastrutture.
In decenni i cittadini avevano sempre investito con le tasse in un acquedotto, quello fiorentino, che era diventato il fiore all'occhiello della toscana e ci veniva invidiato da tutta Europa da cui venivano a studiarne i modelli.
Perché privatizzare? Per avere i capitali di ACEA la quale ha preteso il 7% di interessi garantiti annuali, a queste condizioni anche i cittadini di Firenze avrebbero potuto investire sul loro acquedotto!!
La nostra proposta è una società cooperativa pubblica: una forma nuova dove ogni cittadino può investire un minimo ed un massimo e contribuire tutti alle scelte della gestione.
http://www.equochianti.it/
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