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la trama de "gli Angeli di Rock Castle" , il giallo di Alfonso Artone

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Uploaded by on Mar 28, 2009

Nel 1978 il giovane dottor James Grahm, responsabile del Dipartimento di ricerca biologica di un grande ospedale americano, sta operando misteriosi esperimenti sugli embrioni congelati, mettendo a punto una tecnica rivoluzionaria della fecondazione in vitro grazie alla quale milioni di coppie sterili potrebbero avere figli. L'ostetrica suor Mary Ashley ha però forti sospetti sull eticità dei metodi dell'ospedale e indaga alla sua maniera: teme infatti che una notevole parte di quegli embrioni siano impropriamente utilizzati per esperimenti e poi distrutti, così come sospetta che sia in atto un criminoso e immorale traffico di fecondazioni. A distanza di sedici anni le vite di due ragazze si ritroveranno accidentalmente intrecciate in un destino comune riaffiorato quasi per caso. Sarà l'ormai anziana suora a fare luce su un passato chiaro solo per pochi. Gli angeli di Rock Castle è un giallo intriso di una corposa quota narrativa e di un messaggio morale riguardante il rispetto della vita e di principi bioetici, più volte, in questi ultimi anni, oggetto di diatribe politiche e intellettuali anche feroci tra opposti schieramenti laici e religiosi. .




Stralci dalla presentazione di Plinio Perilli




Perché questo brioso e aggrovigliato romanzo di Alfonso Artone mi ha ricordato lepistème di Reichenbach e le sue illuminate teorizzazioni di una moderna Filosofia della Natura? Perché anche il suo libro ripetiamo, amabilissimo per respiro e verve narrativi intriga e dipana tutto, o comunque gran parte del carico dei Problemi che lesimia Contemporaneità cinfligge e ci assegna




Alfonso Artone è molto bravo a prendere questo grande scenario da emergenza planetaria, da teatro globale, e animarlo di personaggi precisi, di volta in volta aulici o leziosi, freddi, cinici o benefattori, loschi o antroposofici




Lo scenario e gli stessi protagonisti di Artone sono ben diversi, con la sua America compita, un po ingessata, standardizzata elegante ma vagamente immota, asettica, arcigna e quasi anaffettiva Ma i problemi sul tappeto sono gli stessi, e analoghi i tòpoi narrativi; è dai tempi di Jacques Monod (Premio Nobel 1965 con Jacob e Lwoff), e della sua proposta di un meccanismo, poi confermato, di regolazione genetica della sintesi proteica, che questo versante aureo e inesplorato, immateriale ma roccioso, ostico e divino, ci romanza dentro come un thrilling assoluto




Ritmo e visività, taglio stesso narrativo e gioco incalzante dei problemi, irradiano interesse e suspense, incoronando queste pagine come più che degne di una gustosa riduzione cinematografica Che tenga conto dello spessore, della disperazione mentale, intimizzata ed esplosiva, plastica quanto più introiettata, di personaggi come Grahm lo scienziato alienato di sé, e soprattutto suor Mary, supplice ed eroina di una grande vicenda, aspra, feroce deriva dEtica (se non proprio damore)

Due personaggi davvero a tutto tondo inopinatamente kubrickiani! che già basterebbero a nutrire di sé un gran film squartatamente contemporaneo




Ma forse la metempsicosi esiste nel romanzo, e Alfonso Artone un po Bernard Marx, un po Kubrick o meglio, Gregor Samsa ha romanzato finalmente per il Terzo Millennio appena fecondato lesitazione prima della nascita, la guerra di tutti gli embrioni possibili Quanti sono? Migliaia, certo e non li si riesce più a contare, vere bombe atomiche mignon dentro e oltre le nostre coscienze Sul gradino più basso, redenti e irredimibili, verso lAltissimo




Come una grande, inderogabile scia di Luce e Coscienza, questi angioletti, questi Angeli di Rock Castle, perfetta fiumana dantesca che nessun poeta riesce, riusciva oggi più a cantare, sciamano, irrompono, trasmigrano, svolano dai cieli paradisiaci alle iridescenti e umbratili balze o pareti del Limbo. Rocciose si direbbe di nuvole, colore e vapore, come gli affreschi di Tiepolo o le tele grondanti pioggia e sole di Turner Angeli irredentisti di pace, ostie stesse e particulae di vita




Ebbene: se le nuove direttive ecclesiastico-teologiche hanno deciso di abolire il limbo finora riservato alle anime dei bambini imbattezzati, siamo certi e già accogliamo, immaginiamo il vivacissimo e prezioso romanzo di Alfonso Artone come un Limbo ideale (mentale?) in cui ospitare tutti gli embrioni brulicanti tra Caso e Necessità (direbbe Monod!), amore e non amore

Raggiò insieme tutto

Il Limbo finalmente sì! anche e soprattutto della poesia; che qui ci presta, ci dona a chiosa il sigillo dei cari, quasi abortiti ma infine partoriti e redenti versi di Sylvia Plath, grembo di donna e poesia, Bambino e anchesso certo Angelo di Rock Castle.

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