Giù la testa è un film del 1971 sullo sfondo del Messico del 1916, diretto da Sergio Leone e con Rod Steiger, James Coburn e Romolo Valli. Famosa e ben apprezzata l'interpretazione di Juan Miranda da parte di Rod Steiger soprattutto nello strano modo di dire ok ripetuto più volte nel film e nel celebre gesto con le mani mentre osserva sbalordito la banca di Mesa Verde.
Il film è ambientato nel Messico della rivoluzione, nel 1916. Nel film vengono nominati Francisco Indalecio Madero, Pancho Villa, Emiliano Zapata e Victoriano Huerta. Probabilmente le vicende sono situate nel periodo successivo all'assassinio di Madero da parte di Huerta e nei tentativi di guerriglia di Villa e Zapata di uccidere il nuovo dittatore.
Il film inizia con una frase di Mao Tse Tung: La Rivoluzione non è un pranzo di gala, non è una festa letteraria, non è un disegno o un ricamo, non si può fare con tanta eleganza, con tanta serenità e delicatezza, con tanta grazia e cortesia. La Rivoluzione è un atto di violenza.
La rivoluzione è il tema principale del film. Esso, infatti, si caratterizza proprio per le idee sulla rivoluzione che vengono espresse da Miranda durante il dialogo nel campo.
« Quelli che leggono i libri vanno da quelli che non leggono i libri, i poveracci, e gli dicono: Qui ci vuole un cambiamento! e la povera gente fa il cambiamento. E poi i più furbi di quelli che leggono i libri si siedono dietro un tavolo e parlano, parlano e mangiano, parlano e mangiano; e intanto che fine ha fatto la povera gente? Tutti morti! Ecco la tua rivoluzione! Per favore, non parlarmi più di rivoluzioni! »
(Juan Miranda a John Mallory)
L'intera storia poi ha come sfondo la rivoluzione messicana e tutti i comportamenti e le azioni dei personaggi sono influenzati da essa (come la morte dei figli di Miranda, che lo portano ad uscire allo scoperto e a vendicarsi sul governatore).
Colonna portante del film, è anche l'amicizia che lega i due protagonisti (Miranda e Mallory). Da nemici all'inizio del film i due cominciano un rapporto d'amicizia apparentemente molto superficiale ma con radici profonde e legate alla sfiducia comune per le rivoluzioni. Come Mallory farà molto per Miranda aiutandolo a diventare qualcuno, alzandosi dalla polvere della strada; Miranda aiuterà Mallory a ritrovare un amico fedele che gli farà capire quale sia la cosa giusta da fare.
La prima parte del film, l'assalto alla diligenza, mette in evidenza le divergenze nelle classi sociali principali che caratterizzano ogni rivoluzione: ricchi e poveri. In ogni rivolta, infatti, vi è una ribellione dei poveri contro i ricchi.
In questa parte è molto evidente la differenza che sta dietro alle due classi: i ricchi preoccupati solo dell'educazione, del ben vestire e mangiare (come fanno capire le inquadrature volute dal regista) e dalla loro superbia sul popolo:
« Sono bestie, nient'altro; ed è per questo che sono tutti idioti! »
(Un ricco nella diligenza)
e i poveri, legati alle poche cose materiali che possiedono e, nell'immaginario collettivo, solo all'amore carnale come gli animali:
« Ma tu lo sai fare un figlio? Dì... lo sai fare un figlio? »
(Juan Miranda a un ricco)
Bravo
decimaquinta69 11 months ago
@decimaquinta69 Grazie molto.
francescotuba 10 months ago