Milano, 2 maggio 2011 - I Paesi a più alto tasso di investimenti in innovazione "digitale" traggono i maggiori benefici in termini di crescita del PIL e dell'economia nazionale rispetto a quelli meno digitalizzati, tra i quali c'è l'Italia. La conseguenza è che, se non reagiamo immediatamente, il nostro ritardo diventerà presto strutturale e difficilmente recuperabile, con un costante e inarrestabile arretramento del nostro Paese non solo sotto il profilo dell'industrializzazione, ma anche sotto il profilo della cultura e della conoscenza, con impatti significativi soprattutto sulle prospettive delle giovani generazioni.
Queste considerazioni sono state il punto di partenza dell'appello per un'Agenda Digitale che ha recentemente coinvolto, in modo trasversale, manager, imprenditori, docenti e uomini di spettacolo; un appello pubblico finalizzato a sollecitare il mondo della politica e delle rappresentanze di interessi diffusi verso proposte che servano a far decollare una strategia organica per una concreta digitalizzazione del nostro Paese. Assolombarda ha promosso un momento di riflessione su questo importante tema al quale è intervenuto, tra gli altri, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta.
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