http://yuriipsilon.blogspot.com/
Prima di parlare di rivoluzione bisogna capire cosa sia e non sbandierarla come un logo alla stregua delle stesse persone che contestate per invidia (n.b. Berlusconi). La rivoluzione che non genera scenari violenti è quella culturale, ma visti gli sviluppi sociali nel nostro Paese si preferisce l'altra rivoluzione. Quella che avviene da secoli in ogni parte del mondo, quest altro tipo di rivoluzione è armata e per attuarla tutto il popolo dev'essere pronto. Ma il nostro Paese è imprigionato in loghi e suonerie, non sa di che parla, non sa dove va, non è preparato a nulla.
Hai ragione, pochi riescono a comprendere un aspetto cosi profondo, in pratica la maggior parte delle rivoluzioni è basata sul "diritto" del benessere e vivere nelle comodità, ma se ognuno prendesse delle VERE responsabilità sulle cose che ci circondano, prenderebbe e andrebbe via dalla città vivendo in maniera costruttiva e responsabile, non promuovendo la cosiddetta civiltà cancerogena, ma usufruendo delle REALI tecnologie di rinnovamento, sono con te ma molti sono ormai ipnotizzati e felici..
Daokwan 1 month ago