La canzone dell'estate 2010.
In quei pomeriggi di un'estate,
alcune cose le ho imparate.
E l'innocenza sulle gote tue,
due arance ancor più rosse.
E quei pugnali massacranti
in mezzo a tutti quei bagnanti.
Un tuffo, sì, nell'acqua sporca.
Io ti vedo, lì, bella e porca.
Amore mio non te ne andare,
il moscone sta per-sal-pare.
Ti prego sfuggi la corrente,
io ti amo veramente.
Ehi tu,
Medusa, tigre del sì
vieni un po' qui,
urticami.
Medusa,
cerbiatta nel cuore,
polpa incolore,
sultana d'amore ennnnnn (enjambement)
Nettuno! ci può giudicare
tu lasciali fare,
fammi penetrareeeeeeeee!
Medusa.
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