Nel periodo considerato, ci furono anche in altri scacchieri del nostro teatro di guerra, importanti operazioni di carattere diversivo, tentate per iniziativa dell'avversario o nostra. Fra le prime merita particolare rilievo il violento attacco compiuto dal nemico, con l'aiuto di gas asfissianti, nel settore di San Michele e di San Martino del Carso. Scopo di tale operazione era quello di ricacciare le nostre truppe sino sulle linee dell'Isonzo. L'attacco, preparato da qualche tempo, con grande cura e con la maggiore segretezza fu sferrato la mattina del 29 giugno. Col favore di un lieve vento spirante in direzione del piano, l'avversario lanciava prima contro le nostre posizioni dense nubi di gas che investivano tutte le nostre linee fra il monte San Michele e San Martino. In un primo momento, sotto l'influsso dei fulminei effetti letali o di annichilimento dei gas, fu possibile alle colonne nemiche, spinte subito dopo all'attacco, di penetrare in alcuni nostri trinceramenti. Ma accorsi prontamente i rincalzi, le valorose truppe dell'XI Corpo di Armata (21a e 22a divisione) e specialmente le fanterie delle brigate Regina, Pisa e Ferrara, sfidando gli effetti dei gas, con immediato violento contrattacco, sloggiavano ovunque l'avversario ma facendo anche 400 prigionieri. Alcuni di loro furono trovati in possesso di mazze ferrate, munite di numerose punte. Interrogati, confermarono di aver avuto l'incarico di finire a colpi di mazza i nostri soldati trovati tramortiti dai gas. L'ignobile attacco finì con il completo insuccesso delle truppe avversarie.
un grazie a chi ci ha lasciato i peli sul carso! viva l'italia!
TheLazioschifo 2 months ago
bel video.
amts1000 5 months ago
Difatti in molti impazzivano,vedi "scemi di guerra" x esempio.
amts1000 5 months ago
mi chiedo come facevano a non impazzire sotto quell'inferno di morte e sangue .
fossaalta 1 year ago