Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

(1/8) Buon Appetito - Inchiesta Report su clima e agricoltura

Loading...

Sign in or sign up now!
20,963
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Sep 1, 2008

Report Rai Tre - Buon appetito! di Michele Buono e Piero Riccardi

Attorno al cibo si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi occidentali sembriamo non rendercene conto, intenti come siamo a desiderare e servire sulle nostre tavole, in ogni stagione, uva e pomodorini pagati a caro prezzo

Importare un chilo di asparagi dal Perù o un chilo di ciliegie dall'Argentina che viaggiano in aereo per arrivare nel nostro piatto, significa lasciare nell'atmosfera 6 chili e mezzo di anidride carbonica emessa dai carburanti fossili.

Paghiamo circa 8 euro al chilo le carote grattugiate contenute in una vaschetta di plastica, mentre a chi le produce costano solo 7 centesimi. Cilegie
A questo prezzo esorbitante si deve aggiungere anche il pedaggio che si paga alla natura con il massiccio uso della chimica, con l'inquinamento di aria, terra, acqua.
Tutto questo per avere prodotti sempre sulle nostre tavole, ma anche sempre più cari, più scadenti dal punto di vista nutritivo e del sapore.

Sono solo due dei tantissimi esempi nei quali si racchiude l'insostenibilità del modello economico dell'agricoltura e dell'industria del cibo, così come viene concepito in Europa e negli Stati Uniti .
Solo per coltivare, allevare, o produrre quello che diventerà il nostro cibo e portarlo sulle nostre tavole,emettiamo il 30 per cento dei gas serra, secondo i dati dell'Onu del Millennium Ecosystem-Assesment, che fotografa lo stato di salute del pianeta.

L'inchiesta parte dalla domanda: cosa può fare concretamente l?agricoltura per invertire la rotta e salvare il pianeta?
Per rispondere, dobbiamo capire che non si può scindere l?agricoltura dal suo prodotto, il cibo, e come questo è commercializzato e distribuito sui banchi di supermercati e ipermercati di tutto il mondo. Se si vuole cambiare bisogna intervenire su questo tipo di sistema.

E qualcosa si sta muovendo in Italia. Le parole chiave sono: mercati locali, cibi e ristoranti a Km 0, Gruppi di acquisto solidale, agricoltura senza chimica sintetica e riscoperta delle antiche varietà di prodotti. Molti agricoltori stanno dimostrando che un'agricoltura pulita è possibile e non costa di più. E un cambio di paradigma, ma non c'è più molto tempo se si vuole salvare la nostra salute e quella del pianeta.

  • likes, 1 dislikes

Link to this comment:

Share to:

Top Comments

  • non tutti sono abituati ad acquistare ortaggi e frutta fuori stagione perchè costano molto e non hanno il sapore come quelli di stagione.

    occorre una educazione alimentare e sopratutto far acquisire alla popolazione quali sono i prodotti di stagione. sono questi i segreti che il popolo non sa e si fa fottere dalle multinazionali alimentari.

    i bambini a scuola devono sapere queste cose.

    insegnate agricoltura biodinamica che è la migliore senza elementi chimici.

  • Sembra che si sia scoperta l'acqua calda.

    Non è una novitá che importare inquina, non è una novitá che la quarta gamma costi`+ del doppio del normale, nn è una novitá che cio che facciamo iquina.

    La colpa non è di chi produce, ma di chi compra. SOCIETA CONSUMISTA.

    Peró cambiarla sará un impegno + grade di noi.

see all

All Comments (15)

Sign In or Sign Up now to post a comment!
  • @Yoshie1984 oggi per la tua gioia inizia il GF 12 XDD

  • Fintanto che saremo legati a questa diabolica società basata sulla formula lavoro-produci-consuma 8-18 lun-sab non ne usciremo mai fuori.

  • più report meno grande fratello

  • @solitamusica In effetti per digerirla ce la infiliamo nelle orecchie dopo averla masticata.

  • l'allontamento dallo stato naturale del cibo e del resto, pensieri umani compresi, ci porterà a breve tutti all'ecatombe che temiamo da anni,

  • leggere LA FINE DEL CIBO di Paul Roberts. Libro terrificante

  • il capitalismo vive sui consumatori. siamo noi consumatori se vogliamo a far crollare il capitalismo facendo l'incontrario di quello che ci propinano. loro dicono mangiate carne e noi mangiamo i legumi. loro dicono andate in vacanza e noi stiamo a casa.dicono acquistate i nuovi cellulari e noi ne facciamo a meno. prima come si faceva?

  • gran bella risposta!!!la penso esattamente come te!ma purtropp viviamo in un mondo capitalista cyhe riesce a quotare in borsa pure l'aria che respiri!!!!

Loading...

0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more