C'era una volta la mitica "Ferrovia delle Dolomiti" p.1 (Sett-1991)

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Uploaded by on Jun 5, 2008

Per 43 anni, il trenino bianco-azzurro della Ferrovia delle Dolomiti, ha costituito il principale mezzo di collegamento tra il Cadore, Cortina e la Val Punteria, nato nei tormentati anni della Grande Guerra, quando gli opposti eserciti, per le proprie necessità di rifornimento, diedero vita a rudimentali ferrovie da campo. Prima a vapore a poi a trazione elettrica, contribuì allo sviluppo sociale e turistico delle zone,
In treno perfettamente inserito nel paesaggio alpino: era bello vederlo passare d'estate attraverso verdi prati per poi infilarsi nei boschi, mentre d'inverno, arrancando con fatica e semisepolto dalla neve lo spettacolo era sublime.
Nata in 2 tronconi separati, la ferrovia da campo, durante l'inverno 1918 -- 1919, si trovava in completo stato di abbandono, e per evitare che le opere ed i materiali si deteriorassero, il Genio Militare della IV armata decise di intervenire completando l'intero tracciato, costruendo ponti, gallerie e stazioni.
La linea Calalzo-Cortina-Dobbiaco a scartamento di m 0,95, lunga Km. 65 veniva così attivata e gestita dall'autorità militare il 15 Giugno 1921 con trazione a vapore. Dal I Gennaio 1923 la gestione passo al Regio Circolo Ferroviario di Bolzano, fino al Giugno del 1924, quando passò alla neonata società per la Ferrovia delle Dolomiti (SFD). L'azienda entrò così in piena attività e si preparò ad ulteriori perfezionamenti, tanto che con l'aumento del traffico, decise per l'elettrificazione della linea. I lavori iniziarono nell'Aprile del 1928 e il I Luglio del 1929 iniziava il regolare servizio a trazione elettrica.
Le elettromotrici e le vetture nuove, moderne, pulite e ben illuminate davano ai turisti una sensazione di piacevole confort, rispetto ai precedenti viaggi con trazione a vapore.
Negli anni '30 era classificata la migliore ferrovia italiana a scartamento ridotto.
Purtroppo nel Maggio 1964, quasi all'improvviso ne veniva decretata la soppressione, per motivi politico-economici, ignorando l'importanza culturale e turistica di tale opera, che avrebbe potuto servire da richiamo per la valorizzazione dell'ambiente interessato.
L'ho percorsa a piedi nel Settembre 1991 e posso solo dire che non aveva nulla da invidiare a tante ferrovie private Svizzere, il panorama dolomitico è unico, specialmente nel tratto Dobbiaco-Cortina che attualmente viene utilizzato come pista da sci di fondo.
Una linea bellissima, a mio parere il sopprimerla è stato un' errore imperdonabile, che solo amministratori miopi ed imbecilli potevano commettere.
Video 1: da Dobbiaco Km.64+913 al Km.42

For 43 years, the white-blue train Railway in the Dolomites, has been the main liaison between half Cadore, Cortina and Val Punteria, born in tormented years of the Great War, when the opposing armies, for its own needs refueling , Gave birth to rudimentary railways Field. Before steam then electric traction, contributed to social development and tourist areas,
By train perfectly inserted in Alpine landscape: it was nice to see it go in summer through green meadows and then infilarsi in the woods, while in winter, lagging with fatigue and the snow semisepolto the show was sublime.
Born in 2 separate sections, rail camp during the winter of 1918 - 1919, was in complete state of abandonment, and to prevent the works and materials deteriorassero, Military Genius of the Fourth Army decided to intervene completing the 'Entire route, building bridges, tunnels and stations.
The line-Calalzo Cortina-Dobbiaco gauge of 0.95 m long Km. 65 was developed and managed by the military on 15 June 1921 with traction steam. Since January 1923 I manage to step Regio Circle Ferroviario of Bolzano, until June 1924, when it passed the newborn company for the Trail of the Dolomites (SFD). The company entered the case in full swing and prepared to further refinements, so that with the increase in traffic, decided for the electrification of the line. Work began in April 1928 and July 1929 I began regular service to electric traction.
The elettromotrici and new cars, modern, clean and well lit gave the tourists a pleasant feeling of comfort, compared with previous trips with traction steam.
In the'30s was ranked the best Italian rail narrow-gauge.
Unfortunately, in May 1964, almost suddenly it was decreed the abolition, for reasons political and economic, ignoring the cultural and tourist importance of this work, which could serve as a reminder for the exploitation of the environment.
Video 1: from Dobbiaco km.64+913 to Km.42

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  • Cari amici, la prima volta che sono stato a Carbonin è stato nel 1967, ed in Fiat 500 ! Il trenino non funzionava più, ma c'erano ancora i binari e la stazioncina di Carbonin era ancora agibile.(ora rasa al suolo): Quanti ricordi nella mia mente mi ha fatto rivivere questo video !! Grazie di cuore, ragazzi ! Alessandro di Prato (PO).

  • @padano48 Io Carbonin purtroppo, l'ho solo potuta vedere in foto :-((

    Grazie della visita e del gradito commento!

    Renè

  • sob

  • @supertrainx Mentre la percorrevo, per me è stato tutto un :Grrrrrrrrrrrrr!!!!

  • ciao volevo sapere il titolo della canzone, e anche darti 5* nehhhh!

  • Il brano è "Roses From The South-Waltz Op.388" di Strauss.

    A questo punto non mi rimane altro che ringraziarti tanto e salutarti con un ciao nehhhh!!

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All Comments (28)

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  • Carbonin-Schluderbach me la ricordo bene. Da piccolo andavo al Ploner che poi è diventato un'altra cosa. Mi pare che fino alla metà degli anni settanta fosse ancora in piedi. Era dipinta in azzurro cobalto, fantastica. Qualche volta fu occupata in estate da gruppi giovanili cattolici (toscani, per lo più). Nel 1964 ricordo invece una tappa della Compagnia Alp. Paracadusti che era appena scesa dal passo del Cristallo attraverso il ghiacciaio. Adesso anche quello è ridotto male, ma è un'altra cosa

  • @jblackseason sono stato in austria in tirolo....sulla Achenseebahn scartamento ridotto con una vaporetta dei primi del 900......C'ERA IL TUTTO ESAURITO IN STAZIONE.......soldi a valangate...noi abbiamo la catena montuosa piu conosciuta e bella al mondo........QUANTE PERSONE IN ITALIA NON CAPISCONO VERAMENTE UN CAZZO LORO E IL LORO CARO PETROLIO........

  • i tratti ferrovie chiusi sono decine in italia - e al nord erano molto belli

    un altro delitto e prova della incapacità di gestire dei cialtroni italioti

    appunto negli altri paesi vengono valoizzati

    tenendo conto della gran fatica di chi li aveva realizzati- una grande offesa mancanza di rispetto

  • e cosa si fa in Italia di una eccezionale attrattiva turistica? e bhe ...la si toglie, mi sembra ovvio! Fanno bene quelli della prov. di Bolzano a volere l'annessione all'Austria. P.S per vederla in funzione ora bisogna andare a rivedersi il film di Alberto Sordi....

  • Ciao Subaruiv,

    complimenti vivissimi per il video e la storia. Voglio aggiungere anch' io un piccolo contributo a questa meraviglia. Prima una piccola parentesi musicale: a chi interessasse saperlo, il titolo originale dell' opera di sottofondo è "Rosen aus dem Süden".

    Un motivo cruciale che sentenziò la chiusura di questa linea fu che la linea da Belluno a Calalzo era fuori servizio causa la tragedia del Vajont e siccome bisognava che gli italiani dimenticassero in fretta -segue-

  • Ciao Subaruiv,

    complimenti vivissimi per il video e la storia. Voglio aggiungere anch' io un piccolo contributo questa meraviglia. Prima una piccola parentesi musicale: a chi interessasse saperlo, il titolo originale dell' opera di sottofondo è "Rosenaus dem Süden".

    Un motivo cruciale che sentenziò la chiusura di questa linea fu che la linea da Belluno a Calalzo era fuori servizio causa la tragedia del Vajont e siccome bisognava che gli italiani dimenticassero in fretta, a Roma decisero -segue-

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