Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha perso il controllo dei nervi durante la trasmissione televisiva "La vita in diretta" per difendere la presenza del crocifisso nelle scuole, perde il c...
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha perso il controllo dei nervi durante la trasmissione televisiva "La vita in diretta" per difendere la presenza del crocifisso nelle scuole, perde il controllo e attacca Corte europea, ospiti e conduttore.«Non lo leveremo il crocifisso. Possono morire, ma il crocifisso resterà in tutte le aule delle scuole. Possono morire, loro e quei finti organismi internazionali»ha sbottato il ministro che poi si è scagliato contro il conduttore , Lamberto Sposini, accusandolo di aver trattato il tema in modo «disequilibrato». «Ero tra il pubblico e volevano linciare quella specie di professore che si chiama Odifreddi, che non ha alcun titolo scientifico per essere un esperto di religione, e che va in tutte le trasmissioni» ha detto La Russa, facendo riferimento al professor Piergiorgio Odifreddi (con cui già in altre trasmissioni ha avuto modo di polemizzare in modo acceso), che nel corso della trasmissione si è detto favorevole a che il crocifisso non sia esposto nelle aule.«E non capisco - ha aggiunto, con foga crescente - perché su cinque invitati, in un'Italia che fino a prova contraria non penso abbia le idee né del professore né di quell'altro che leva e mette i crocifissi come se fossero gli asciugamani nel suo bagno (il riferimento è un altro degli ospiti de 'La vita in diretta' - ndr), ve ne fossero tre che esprimevano l'opinione contraria al crocifisso. È insopportabile».Inutili i tentativi di Lamberto Sposini di spiegare che «non conta il numero degli invitati, ma il tempo concesso» e che entrambi i punti di vista erano stati equamente rappresentati.La Russa (che poi dirà di aver espresso «un'opinione non molto autorevole, ma incazzata») ha proseguito il suo sfogo sulla questione del crocifisso, nonostante fosse stato invitato per parlare del 4 Novembre: «Faceva il santone quell'illustre sconosciuto professore, che secondo me non ha mai scritto un rigo importante, e parlava come se le sua parole fossero ex cathedra dicendo delle sciocchezze enormi. Hanno perfino detto che il crocifisso è fascista: là dietro ridevano tutti. Io non sono certo un baciapile, ma non si può non capire che l'identità cristiana è l'identità nazionale, non ricordare che c'é un concordato». «Comunque - aggiunge La Russa - il dibattito era disequilibrato, adesso abbiamo pareggiato: ci ho pensato io».«Ma c'era anche un prete», ha replicato Sposini. «Che questa volta non potrà assolverla», ha concluso, scherzando, La Russa.
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pensate che sia normale che nel mondo cosiddetto civile solo l'Italia abbia il Concordato Stato-Chiesa, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole e il crocefisso negli edifici pubblici e scolastici? e dire che un tempo eravamo maestri di civiltà...
a verità è che il crocefisso nei luoghi pubblici, come il privilegio dell'Insegnamento religioso cattolico, rimandano all'Italia di un tempo antico e dello stato confessionale. La sfida oggi - conclude Maria Bonafede - è invece quella del pluralismo delle culture e della convivenza tra chi crede e chi non crede nel quadro del valore costituzionale della laicità".
Ancora una volta emerge la fragilità, logica prima e giuridica dopo, della tesi secondo cui il crocefisso imposto nelle aule italiane non è un simbolo religioso ma sarebbe l'espressione della cultura nazionale.
Una sentenza a tutela della laicita' e della liberta' di tutti
A poche ore dalla sentenza della Corte per i diritti umani di Strasburgo, la past. Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, esprime un giudizio positivo. "E' una sentenza importante che finalmente inquadra la questione dell'esposizione dei simboli religiosi in una cornice europea di laicità e di tutela dei diritti di tutti: di chi crede, di chi crede diversamente dalla maggioranza e di chi non crede.
io nn giudico te,fà anke tu lo stesso! >:O la chiesa nn li giudica malati,ma ovvio ke gli omosessuali vanno contro natura e pretendono una libertà ke nn puo' esser loro concessa!!altrimenti facciamo come in Spagna e facciamoli sposare!ecco tutto. Se io ho 13 anni manco tu ne dimostri 32,stu scem
vaffaculo lo dici a tua sorella prima cosa O_O seconda cosa nn pensare solo a una cosa su 1000 ke dice il papa di sbagliato ma pensa a qnt altre cose fece giovanni paolo II e come era umano e tutto il resto. e smettila di darmi della bigotta!!
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A poche ore dalla sentenza della Corte per i diritti umani di Strasburgo, la past. Maria Bonafede, moderatore della Tavola valdese, esprime un giudizio positivo. "E' una sentenza importante che finalmente inquadra la questione dell'esposizione dei simboli religiosi in una cornice europea di laicità e di tutela dei diritti di tutti: di chi crede, di chi crede diversamente dalla maggioranza e di chi non crede.
la chiesa nn li giudica malati,ma ovvio ke gli omosessuali vanno contro natura e pretendono una libertà ke nn puo' esser loro concessa!!altrimenti facciamo come in Spagna e facciamoli sposare!ecco tutto. Se io ho 13 anni manco tu ne dimostri 32,stu scem
seconda cosa nn pensare solo a una cosa su 1000 ke dice il papa di sbagliato ma pensa a qnt altre cose fece giovanni paolo II e come era umano e tutto il resto. e smettila di darmi della bigotta!!