Giacomo Matteotti nato a Fratta Polesine (Rovigo) nel 1885, ucciso da sicari fascisti a Roma il 10 giugno del 1924
Una scheda tratta dal sito dellANPI nazionale
Possidente terriero illuminista, avvocato, sindaco di Villamarzana, consigliere provinciale di Rovigo. esponente di spicco del Partito socialista, eletto nel 1919 alla Camera dei deputati. Nel 1922 promuove la costituzione del Partito socialista unitario divenendone segretario nazionale. Intransigente antifascista, difensore dei braccianti agricoli poveri, più volte minacciato e aggredito da gruppi fascisti, ostacolato nella professione forense e nell'attività parlamentare. Affermatosi il fascismo, nel 1924 alla Camera dei deputati pronuncia una documentata requisitoria * (acquisita agli atti del Parlamento) sulle violenze fasciste contro i candidati socialisti, comunisti, repubblicani, liberali progressisti.
Sul giornale "Il popolo d'Italia" Mussolini scrive immediatamente che è necessario "dare una lezione al deputato del Polesine". L'invito è prontamente accolto e il 10 giugno '24, a Roma, un quintetto fascista aggredisce e rapisce Matteotti in Lungotevere Arnaldo da Brescia. Caricato a forza su una macchina, viene ucciso a coltellate dopo ripetute percosse. Le spoglie verranno trovate, occultate in un boschetto di Riano Flaminio, solo il 15 agosto. Riconosciuti e processati a Chieti due anni dopo, i fascisti omicidi confessi - difesi dal braccio destro di Mussolini, Roberto Farinacci - ebbero miti condanne, uscendo poco dopo di prigione. L'ultimo discorso parlamentare di Giacomo Matteotti:
http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o6856
La tua verità sicuramente no.
emiliano2500 1 month ago
“Ma è altrettanto vero che quel 7 giugno Mussolini pensava, nonostante mio padre, di poter avere i socialriformisti D’Aragona e forse Turati al governo ... No il Duce non aveva alcun interesse a far uccidere mio padre, si sarebbe alienato per sempre la possibilità di un’alleanza con i suoi vecchi compagni, che non finì mai di rimpiangere. Lo stesso Pietro Nenni, nel 1929 affermò che quello era stato un delitto affaristico”.
RixJunioValerio 9 months ago
di inutili idioti antifascisti, finti studiosi che mistificano i fatti e gli eventi storici degli ultimi 100 anni, non se ne possiamo più!
La verità trionferà!
RixJunioValerio 9 months ago
A novembre del 1985 sulle pagine della rivista Storia Illustrata rilasciò una intervista dove, tra l’altro, disse:
*** “Mussolini voleva fin dal 1922, subito dopo la marcia su Roma, riavvicinarsi ai socialisti. Il 7 giugno 1924, quando già il delitto era in piena fase di progettazione, pronunciò un discorso che era un appello alla collaborazione rivolto proprio ai socialisti.
Per questo l’attacco fattogli da mio padre pochi giorni prima fece infuriare il Duce: è un fatto innegabile.” ***
RixJunioValerio 9 months ago
@Ubaldo421
un pirla con un premio tobagi per il libro che concerneva questa scoperta, e il premio buozzi per il suo contributo a chiarire le ombre del ventennio.
tu, invece, caro ubaldo?
VperVizio 1 year ago
Mauro Canali è un pirla e NON uno storico
Ubaldo421 1 year ago