Ode al lavoro: frustrante, appagante (frustante?, pagante?), soddisfacente, fantastico, agghiacciante. Dieci racconti alternati a dieci poesie, in cui i protagonisti si muovono attorno a ciò che, nel bene e nel male, rappresenta il fulcro di ogni esistenza, in un Occidente mai come ora costretto ad affrontare le profonde crepe del capitalismo. Nel dispiegarsi di una narrazione accorata, garbatamente ironica, spesso toccante, gli autori ci regalano ritratti indimenticabili dei figli del Duemila, "anni della facoltà di non sapere e di non poterci fare niente": un'umanità sottomessa o vincente, cinica o disperata, tendenzialmente inguaiata, sempre viva e presente, in cui sarà facile riconoscere un pezzo della propria vita.
Mi piace come é fatta - la presentazione.
Come straniera che ama la lingua italiana mi fá pero male, se scrivete:
"booktrailer".
Pronunciato giusto si sente: Bucctreeeler contro Presentazione.
Non sporchate la vostra madrelingua con questi pezzi di English Slang insignificati.
pugliaprivat 1 year ago
@pugliaprivat hai ragione, ma purtroppo non esiste un termine italiano per indicare esattamente quello che è questo montaggio. L'unica sarebbe "video pubblicità di un libro", ma è anche vero che in determinati ambienti (leggi cinema e computer) la lingua generalmente usata è l'anglo-americano.
Ciò non toglie o sminuisce la bellezza e l'importanza della lingua italiana!
chebobjim 1 year ago
Bello mi piace questo booktrailer! simpatico
otteromakire 1 year ago
@otteromakire Grazie!
chebobjim 1 year ago