Luigi Marcucci e Edilio Romanelli, due dei maggiori poeti estemporanei aretini, interpretano questo canto ottocentesco, uno dei tanti su Sante Geronimo Caserio, l'anarchico italiano che fu ghigliottinato a Lione, il 16 agosto 1894, per aver pugnalato Sadi Carnot, presidente della repubblica francese.
La registrazione è stata eseguita a Stia nel 1974 dove i due si esibivano per Caterina Bueno.
La voce principale è di Luigi Marcucci, mentre Edilio Romanelli canta una parte e suggerisce il testo.
Caserio viene sempre ricordato per l'"atto fiero", ma non perchè spendeva il suo misero stipendio di garzone per distribuire opuscoli anarchici e pane ai disoccupati fuori dalla camera del lavoro.
E le due cose non sono in contraddizione. Ha sacrificato tutto (prima i pochi soldi che aveva, poi la vita) per la lotta al potere. Nessun democratico sarà mai capace di fare altrettanto.
neroodio 7 months ago