Alert icon
We're changing our privacy policy. This stuff matters.  Learn more  Dismiss

LA LANTERNA MAGICA n. 3. Homage to W. GOETHE di T. COMIS e M. CHIEREGATO

Loading...

Sign in or sign up now!
Alert icon
Upgrade to the latest Flash Player for improved playback performance. Upgrade now or more info.
450 views
Loading...
Alert icon
Sign in or sign up now!
Alert icon

Uploaded by on Jun 20, 2010

www.midi-bz.eu
midi.bz.eu@gmail.com

Una follia bella e buona di Tiziana Comis e Manuel Chieregato: due "lanterne magiche" a settimana per cinquanta settimane nel cuore pulsante della Merano medioevale, la via dei Portici.

Concetto, opere e installazione: Tiziana Comis e Manuel Chieregato.
Fotografie: Tiziana Comis e Manuel Chieregato.
Musica: "Carillon" n. 1 di Manuel Chieregato.
Montaggio: Manuel Chieregato.


TERZA PARTE

Il fondo, tuttavia, non lo si tocca in questi casi, ma quando le stesse gallerie d'arte scelgono di non esporre più manu-fatti artistici (OPERE D'ARTE FATTE CON LE MANI), preferendo organizzare sequele infinite di inutili tavole rotonde (cfr. più avanti articolo di A. Arbasino), che - in nome di una non meglio definita "cultura del progetto" - riflettono senza fine su cosa fosse, cosa sia e cosa sarà l'Arte, col solo esito di gonfiarne a dismisura la teoria e rimandarne all'infinito la pratica.

Gli imbonitori, che si erano resi indispensabili con la lanterna magica, oggi, vista l'incomprensibilità cui, a tutti i costi, sembra dover essere puntualmente (con)dannata l'arte contemporanea, hanno mutato il loro nome in quello di "critici", conservando però l'indispensabilità del loro ruolo o, addirittura, potenziandolo a un'intensità tale, che, spesso, "la vera opera d'arte" contemporanea è il testo critico a fronte.

Il narratore e saggista Alberto Arbasino, in un articolo del 1979, scriveva: "Opere di artisti che si sono sempre rivolti direttamente al pubblico e si sono sempre fatti capire molto bene da sé, devono venir ricoperte di etichette e adesivi e graffiti secondo le formule di moda nel «prêt-à-penser» stagionale.

"COME SE TOTÒ O LA TRAVIATA NON RIUSCISSERO A FARSI INTENDERE CON LA PROPRIA VOCE senza una tavola rotonda col sociologo, l'ideologo, lo psicologo, il gesuita, il meridionalista, e il giovane". (Da "Il meraviglioso, anzi. Cento e più viaggi di un «dilettante» d'oggi attraverso l'Europa e l'America delle grandi mostre", di Alberto Arbasino, p. 346, Garzanti, 1985)

Fuori dai denti, vogliamo chiederci sinceramente se tutta questa pretesa "incomprensibilità" dell'arte contemporanea altro non sia che una montatura -- costruita, questa sì, ad arte - per nascondere il nulla che c'è dietro? ABBIAMO IL CORAGGIO DI AMMETTERE QUANDO IL RE È NUDO? DI RICONOSCERE QUANDO LE PAROLE DEI CRITICI SONO PRIVE DI FONDAMENTO COME GLI ABITI INVISIBILI DELLA FAVOLA, CHE ESISTEVANO SOLO NEL MOMENTO IN CUI VENIVANO DESCRITTI DAI SARTI TRUFFALDINI?

Gli imbonitori, tuttavia, non si sono accontentati di essersi resi indispensabili nella loro funzione di interpreti, ma si sono sostituiti agli artisti, diventando essi stessi gli artisti, per concludere il loro capolavoro elevandosi ad opere d'arte viventi.

Tutto ciò è accaduto sotto i nostri occhi, senza destare una generale e immediata protesta, poiché viviamo in un'epoca in cui è vero tutto ed il contrario di tutto e sul cui groppone pesano quarant'anni abbondanti di arte concettuale radicale e manierata.

FINE DELLA TERZA PARTE: CONTINUA...

  • likes, 0 dislikes

Alert icon
0 / 00Unsaved Playlist Return to active list
    1. Your queue is empty. Add videos to your queue using this button:
      or sign in to load a different list.
    Loading...Loading...Saving...
    • Clear all videos from this list
    • Learn more