Questo celebre brano di John Lennon (anche se convenzionalmente accreditato a Lennon e McCartney), pubblicato nell'album Rubber Soul del 1965, è una pietra miliare della musica occidentale sia per il suo fascino senza tempo, sia per motivi storici. E' stato infatti il primo brano nel quale il rock-pop si affacciava alla musica del resto del mondo (la world music, si direbbe ora), utilizzando come accompagnamento uno strumento popolare indiano, poi diventato notissimo, il sitar, ed è stato anche uno dei primi brani volutamente ermetici e dal significato aperto a più interpretazioni, pur utilizzando parole del tutto semplici, del linguaggio corrente.
La frase più controversa del testo originale è l'ultima: "So I lit a fire, isn't it good, norwegian wood". Il protagonista (John, al quale si deve, secondo la maggioranza degli esperti, il testo) si è addormentato nella vasca da bagno, di legno, immaginiamo tipo sauna, dopo una serata che non ha avuto l'esito sperato, si sveglia nella casa vuota e accende un fuoco. Da' fuoco al legno norvegese, attribuendo così anche significato al fatto di aver portato in primo piano questo particolare, il materiale da costruzione, nel testo? Oppure semplicemente va nella stanza accanto e accende il caminetto, completando questo bozzetto, questo frammento di vita, questo ricordo che affiora?
Sembra più logica la seconda ipotesi, ma nella registrazione originale, edita su alcuni dischi non ufficiali (bootleg) si sente distintamente Lennon chiudere il pezzo esclamando ad alta voce "I showed her!" (Gliel'ho fatta vedere!), accreditando la ipotesi di una specie di vendetta o conclusione tragica. Secondo altri invece la esclamazione era rivolta alla registrazione stessa, ed era "I showed ya!" (Ce l'ho fatta, è finita), e dipende da alcune difficoltà incontrate nella sessione in studio.
I once had a girl or should I say she once had me
She showed me her room isn't it good Norwegian wood
She asked me to stay and she told me to sit anywhere
But I looked around and I noticed there wasn't a chair
I sat on a rug biding my time drinking her wine
We talked until two and then she said it's time for bed
She told me she worked in the morning and started to laugh
I told her I didn't and crawled off to sleep in the bath
And when I awoke I was alone this bird had flown
So I lit a fire isn't it good, Norwegian wood.
Una volta avevo una ragazza, o forse è meglio dire che lei aveva me
mi mostrò la sua stanza (e disse) "Non è bello? E' legno norvegese."
mi chiese di restare e mi disse di sedermi dove volevo
ma guardai in giro e notai che non c'era neanche una sedia
mi sedetti su una coperta, aspettando il mio momento, bevendo il suo vino
parlammo fino alle due di notte e poi lei disse "E' ora di andare a letto"
mi disse che andava a lavorare di mattina ed iniziò a ridere
le dissi "Io no", e sgattaiolai a dormire in bagno
Così accesi un fuoco, non è bello? E' legno norvegese.
Complimenti ^^ (le takamine hanno le corde così dure?)
EbroBeatlesFan 5 months ago
@EbroBeatlesFan Oltre alle corde dure penso che incida sulla difficoltà a suonarla fkuidamente anche la conformazione dei tasti che direi un pò scavati, scallopped come si dice tecnicamente!
francescotuba 5 months ago
Grazie tanto Schobert 18.Saluti dall'Italia.
francescotuba 1 year ago
Grazie molto e Buon Natale!
francescotuba 1 year ago
Thank you for good comment. I haven't practized so hard, but I wear a collar for serious health trouble that i wrote in the description of my account. From Italy. Happy Christmas.
francescotuba 1 year ago