(L'UNICO) - Lista Pdl: Alfredo Milioni, Buonasorte fa "no" col dito

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Uploaded by on Mar 9, 2010

Regionali 2010: Tar "Il Pdl è fuori". E l'alleato... alle spalle

Luvelio Jusa (L'UNICO) -
Il condizionale giornalisticamente è d'obbligo, ma alcuni rappresentanti locali del Pdl non hanno dubbi. "L'alleato è lì che fa di no col dito. Che chiede, alle spalle di Milioni, di non lasciarlo passare. "
Ma a chi si riferiscono? Chi è l'alleato in questione?
Si chiama Roberto Buonasorte, si vede bene nel video, è dirigente de La Destra, il partito di Francesco Storace nato dalla scissione da An, molto critico con Berlusconi negli ultimi mesi, ma che in queste regionali ha scelto di correre in aiuto di Renata Polverini, il candidato presidente scelto proprio dal Popolo della Libertà.
Che ad agitare il dito in segno di diniego alle spalle di Milioni sia proprio lui, non ci sono dubbi.
Buonasorte è coordinatore de La Destra Roma e Provincia, ed è candidato al secondo posto subito dopo il leader Francesco Storace.
Nel video che ha reso ormai noto il presidente del Municipio XIX Alfredo Milioni, ex socialista e autista Atac, oggi pidiellino quota FI, Buonasorte era praticamente passato inosservato fino a quando qualcuno lo ha riconosciuto nel mucchio con "quel suo ditino sibillino".
"E' chiaro - racconta un rappresentante del Pdl a L'Unico - che La Destra sta stappando le bottiglie di Champagne. Una il famoso sabato della mancata consegna, e una oggi con il "no" del Tar". E del resto la spiegazione del giubilo non è mica da scienziati."
Infatti, in caso il Pdl resti davvero fuori dalla competizione a Roma molti dei suoi voti "inesprimibili" verrebbero intercettati da Storace, che se fino a ieri puntava a prendere un solo scranno alla Pisana, senza l'alleato grande può spopolare, diventando di fatto capo dell'opposizione in caso di vittoria della Bonino, o addirittura presidente del Consiglio in caso di vittoria della Polverini.
Qualora il Pdl restasse fuori dalla competizione, la Polverini infatti potrebbe riuscire a vincere comunque puntando tutto sulle altre liste collegate e sulla sua lista civica. Ma è chiaro che una vittoria in queste condizioni prefigurerebbe un consiglio della Regione dove - al suo fianco - non ci sarebbero professionisti della politica, a parte gli eletti di Storace. Insomma se il gatto manca i topi ballano.
E ora che il Tar del Lazio ha detto "no" all'ammissione del Pdl dopo il diniego già arrivato dalla Corte d'Appello, le probabilità di questo scenario si fanno sempre più concrete. (L'UNICO)

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News & Politics

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