« ...dalle colline dorate si scorge la spiaggia di San Benedetto del Tronto cittadina di pescatori...stupende barche da pesca che solcano il mare Adriatico, barche con le vele dipinte con soggetti religiosi o con antichi emblemi, esse vanno cullate dalle onde di un mare sempre vivo sempre nuovo e sembra che il murmure delle acque costituisca una lene musica... »
così Franz Liszt descriveva san Benedetto osservandola dalle dolci colline dell'entroterra, in un sicuramente brevissimo soggiorno.
Il primo dato certo dell'esistenza di San Benedetto è dell'anno 998, mentre sull'origine non si hanno certezze anche se è accreditata l'ipotesi di un nucleo sorto attorno ad una chiesa che avrebbe ospitato le spoglie di San Benedetto martire, soldato romano martirizzato nell'antica Cupra (attuale Cupra Marittima). In passato era stata ritenuta sorgere sul sito dell'antica città di Truentum, poi Castrum Truentinum, oggi identificata con il sito archeologico scavato alla foce del Tronto nel comune di Martinsicuro.
Nel XIV e XV secolo San Benedetto fu contesa tra Ascoli e Fermo. Nel 1478 un'epidemia di peste, pare portata da turchi, devastò il territorio di San Benedetto decimando la popolazione a tal punto che nel 1491, essendo il paese rimasto pressoché disabitato, su iniziativa del municipio di Fermo che all'epoca ne deteneva la giurisdizione, venne deciso di dare facoltà ad alcuni profughi imolesi di stabilirsi, concedendo loro terreni in enfiteusi. Oggetto della rivalità tra le città di Ascoli e Fermo, fù per secoli aspramente contesa delle due rivali. Nel 1463 Fermo dette incarico al frate Giacomo della Marca (San Giacomo della Marca) di pronunciarsi quale arbitro nella questione e risolvere le secolari controversie fra Fermo ed Ascoli. Frate Giacomo della Marca il 3 luglio 1463 emise il suo giudizio assegnando la parte bassa di S. Benedetto, oggi corrispondente al territorio a sud del torrente Ragnola, a Monteprandone, garantendo quello sbocco a mare strategico per gli ascolani e annettendo alla giurisdizione di Monteprandone quel Montecretaccio sotto il quale si sarebbe dovuto costruire, ma che poi non fù mai realizzato, il porto suddetto (Porto d'Ascoli).
Saccheggi e devastazioni a varie riprese caratterizzano anche il XVI secolo per cui il paese, seppure di importanza strategica, non riuscì a svilupparsi se non dopo aver riacquistato un po' di tranquillità. È del 1615 la testimonianza di una prima espansione fuori dalle mura, verso il mare, con la costruzione di una chiesetta dedicata alla "Madonna della Marina" in corrispondenza del luogo dove oggi è situata Piazza Cesare Battisti in prossimità del vecchio Palazzo Municipale. Costruita sul litorale deserto lungo la Via Litoranea che dalla Porta Sud conduceva alla spiaggia, fuori delle mura del borgo antico, fu stimolo per la popolazione a scendere in marina. Nel giro di pochi anni cominciarono a sorgere dei magazzini rudimentali e casupole in cui i pescatori depositavano gli attrezzi da pesca. Parzialmente distrutta dall'inondazione del torrente Albula del 6 luglio 1898, per i danneggiamenti subiti fu chiusa al culto e demolita l'anno seguente, ma non si spense nel popolo sambenedettese la devozione alla "Madonna del Mare" e una nuova chiesa venne costruita, quella attuale. Nel cortile interno dei locali adiacenti ad essa è tuttora conservata un'epigrafe in latino del 1615, a memoria della fondazione dell'antica chiesetta.
L'espansione avvenne lentamente e con gradualità, nel 1793 ci fu il primo intervento urbanistico organizzato, nel 1851 la cittadina contava appena 5.351 abitanti (censimento dello Stato Pontificio). Nel 1863 la costruzione della linea ferroviaria adriatica costituì un passaggio storico per tutto il territorio. Negli stessi anni aprivano i primi stabilimenti balneari e l'amministrazione del sindaco Secondo Moretti delineò la vocazione turistica della cittadina.
Nel 1907 comincia la costruzione del porto peschereccio, il cui ultimo ampliamento è del 2000. Nel 1912 avviene il varo del primo peschereccio a motore in Italia, il "San Marco" , su concezione del monsignor Francesco Sciocchetti.
Nel 1935 un decreto regio annette, dopo molti tentativi avvenuti negli anni precedenti, la frazione Porto d'Ascoli (frazione fino al 1961, anno in cui viene ufficialmente incorporata al comune) staccandola dal piccolo comune di Monteprandone, per motivi di convenienza territoriale in quanto San Benedetto è in piena espansione e necessita di spazio. (informazioni recepite da Wikipedia.com)
oggi San benedetto ha una popolazione di 47630 abitanti ed è una città molto animata anche d'Inverno, con una florida attività di pesca e insediamenti industriali rilevanti.
alcune foto sono mie.
musica: Francesco de Gregori - "la donna cannone" - canta: Mia Martini
VIDEO DEDICATO A MIO PAPA'
san benedetto è bellissima(ci vado quasi ogni sabato),l'unica cosa che non mi piace è la stazione ferroviaria.mi sembra triste e poi non ha i tabelloni sui binari
torinoportanuova 3 years ago
io non la trovo così triste... si è un pò sacrificata e non ha un traffico merci per esempio, ma quello viaggiatori è notevole: a parte qualce ESCI ed ICN, si fermano tutti i treni e i marciapiedi sono lunghissimi (A differenza di stazioni che mi è capitato di vedere con vetture fuori dai binari, ad esempio camogli) e purtroppo quella dei tabelloni è un grave handicapp di molte stazioni ferroviarie... si pensi anche a faenza, cesena,civitanova,giulianova, vasto o a molte in liguria
IC559Rossini 3 years ago