La sua avventura è stata ribattezzata Zemanlandia. A lei questo nome piace? Piaceva?
A me non disturba. Io penso che allenatore è il principale responsabile di quello che poi i giocatori fanno sul campo. Non sono attori, ma io mi sento responsabile. O nella vittoria o nella sconfitta sono sempre io che ho sbagliato o indovinato qualche cosa. Poi è normale che attori principali sono sempre i giocatori. Io ho avuto fortuna a Foggia di trovare in serie A due bei gruppi di giocatori. Il primo gruppo molto più tecnico, molto più calcistico, però il secondo gruppo più come voglia, come fame, come voglia di affermarsi, che è quello che conta di più. Se è vero che dalla prima squadra in Nazionale sono arrivati Signori, Baiano e anche Padalino, anche se in under 21, anche dalla seconda squadra Di Biagio è arrivato in Nazionale, Stroppa è arrivato in Nazionale e si è fatto apprezzare anche nel Milan, sono risultati positivi per i ragazzi per primi ma anche per me come allenatore, per la società, per la città.
Noi siamo arrivati in serie A che prima avevamo visto sempre in televisione, in quella squadra lì cera solo Baiano che aveva già avuto esperienza di serie A. Era la squadra più giovane del campionato. A parte Rambaudi, tutti ragazzi del 1968, quindi tutti 22-23 enni. Il primo ritiro sono venuti a guardare esperti, giornalisti e tutti dicevano questi faranno 10 punti in tutto il campionato, non è squadra adatta alla seire A. La soddisfazione è che siamo riusciti a dimostrare che possiamo fare, possiamo giocare e ce la siamo giocata sempre con tutti. La soddisfazione deve essere di tutti quelli che hanno partecipato.
Il sito ufficiale di Zdenek Zeman è: http://www.zeman.org
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