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Mauro Armanino e le nostre responsabilità, non solo in Libia

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Uploaded by on Feb 25, 2011

L'Italia è il primo fornitore di armi della Libia.
Le stesse armi che in questi giorni stanno uccidendo.
Le armi sono fatte per uccidere... prima o poi uccidono...

L'ipocrisia della nostra diplomazia in tutti questi anni, che si evidenzia in queste settimane, non fa altro che esprimere questa straordinaria contraddizione che stiamo vivendo.

E mi sorprende chi si sorprende, perché l'ipocrisia ci ha accompagnato in tutti questi anni, non solamente in questo governo, che se mai ha espresso pienamente ciò che era già era presente prima (accordi e trattative con Gheddafi).

Siamo diventati un paese guerrafondaio.
"L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali..."
Ma di fatto noi con le "missioni di pace" puntiamo ad interessi e poco più.

Quindi finiamola con questa storia.

Ci sono 8-9 milioni di persone che ogni anno muoiono di fame. Ogni 5 secondi muore un bambino. Ogni 5 secondi...
http://goo.gl/8tfc1

Se questo bambino fosse nostro figlio, come reagiremmo?
Ma siccome sono lontani, sono da un altra parte...

Però quando arrivano ci ricordano che il mondo è stato creato così. Ma non divinamente, siamo noi che l'abbiamo creato così.

Come non rimettere in discussione il quadro nel quale si sviluppa un economia, una cultura, una visione del mondo e della vita che è fondata sulla sopraffazione e sulla vita di pochi a detrimento della vita di tanti?

Ripartire dall'umano significa riprendere un cammino di ospitalità, rendersi conto che siamo interdipendenti, rimettersi all'ascolto e ripartire dall'ascolto.
Rifarsi vulnerabili, non censurare cosa abbiamo vissuto come popolo.

Facciamo parte, noi qui, di quel piccolo 20% che accaparra l'80% delle risorse di questo pianeta.
Perché non ripartiamo di quì?
Cioè perché non ripartiamo da una giustizia, da una giustizia distributiva, e da una nuova e rinnovata visione del mondo, nel quale al centro non ci siano gli interessi di pochi, ma la vita per tutti.

Ricominciamo a guardare il mondo con occhi diversi, per così dire con occhi bagnati di compassione e di tenerezza, da lì dobbiamo ripartire.

Invece i nostri occhi sono secchi, sono aridi, vedono e fanno solamente contabilità. Contabilizzano... invece no: la vita è fatta soprattutto da uno sguardo attento, rispettoso... e inumidito di tenerezza.

padre Mauro Armanino

missionario Società Missioni Africane

Genova, Vigne 25 febbraio 2011

Sulle armi italiane in Libia si veda anche Mosaico di Pace http://goo.gl/JXyVV

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All Comments (6)

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  • Pertanto e' assurdo dar le colpe alla speculazione o al capitalismo o all'Occidente che con la rivoluzione verde ha gia' moltiplicato per 3 la produzione di 40 anni fa. Ma oltre un certo punto non e' possibile andare, neanche con gli OGM, peraltro rifiutati dai soliti passatisti cattocomunisti. E' la crescita della popolazione che va arrestata.

  • Cina Brasile India consumano piu' alimenti, altro che speculazione!

    Allora il problema e' la limitatezza delle risorse nei confronti della popolazione in continua esplosione quadruplicata negli ultimi 60 anni.

    Ma il Vaticano non vuole che si parli di contraccezione e limitazione della popolazione e molti imam islamici idem non vogliono.

  • Prodotti alimentari rincarati: Se la popolazione mondiale cresce di 80 milioni di bocche da sfamare all'anno, quasi tutte nel terzo mondo e la produzione alimentare stagna visto che gia' si sfrutta quasi ogni terra possibile ed il petrolio che entra come fattore di costo in percentuale enorme sia per la produzione alimentare che per la conservazione ed il trasporto costa sempre di piu' e' OVVIO che i prezzi degli alimentari crescano anche essi. Diventano piu' rari.

  • Le entrate dei paesi nordafricani sono state ridotte? Marocco Tunisia ed Egitto NON campano di petrolio,

    Algeria e Tunisia invece si' (ma non e' che Allah oltre a regalargli il petrolio gli abbia garantito anche prezzi sempre stabili, anche se la tendenza pur con sbalzi (dato che abbiamo gia' passato il picco della produzione lo scorso decennio) non puo' che essere solo all'aumento.

    Ma perche' e' scritto in un libro sacro che Algerini e Libici debbano campare di rendita e sempre crescente?

    

  • @baiacalma

    La crisi aveva abbassato qualcosina, nuovi giacimenti sono inferiori al consumo da decenni ormai (ovvero picco delle scoperte gia' passato da una trentina di anni) pertanto non possono avere influito neppure teoricamente.

  • La crisi economica del 2009 e la scoperta di nuovi giacimenti, ha abbassato il prezzo degli idrocarburi e ridotto le entrate dei paesi nord africani produttori di petrolio.

    Speculazioni finanziare delle borse occidentali hanno fatto drammaticamente alzare il prezzo delle derrate alimentari di base, come il grano.

    La scarsa liquidità di questi governi , abituati a corrompere le coscienze attraverso clientele e vitalizzi, ha prodotto il resto: una drammatica lotta per per il pane.

    Nello

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