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Slovenia 2011 - long version - Andrea & Giovy

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Uploaded by on Mar 22, 2011

Viaggio di tre giorni in Slovenia con tappe a Lubiana (Ljubljuana), Postumia, Koper/Capodistria e Trieste. Primi due giorni dedicati al viaggio e alla capitale della Slovenia. Ultimo giorno dedicato alle bellissime grotte di Postumia (che raccomando a tutti quelli che leggono) e a Trieste. Bellissima città sottovalutata dai più. Andrea & Giovy.

La Slovenia /zlo'vɛnja/, ufficialmente Repubblica Slovena (in sloveno Republika Slovenija, in ungherese Szlovén Köztársaság) è uno Stato membro dell'Unione europea, situato in Europa centrale, confinante ad ovest con l'Italia, a nord con l'Austria, ad est con l'Ungheria e a sud con la Croazia. È bagnata a sud-ovest (golfo di Trieste) dal mar Adriatico e la capitale è Lubiana.
Dopo l'ingresso nell'Unione Europea il 1º maggio 2004, la Slovenia ha adottato dal 1º gennaio 2007 l'euro al posto della precedente moneta nazionale, il tallero sloveno.
Le Grotte di Postumia sono un intreccio di oltre 21 km di caverne e gallerie (scoperte fino ad oggi), dove in 185 anni sono passati oltre 30 milioni di visitatori. Sono le grotte più estese del Carso, nonché le più visitate d'Europa. Nel complesso idrografico della Piuca le caverne più note sono le Grotte di Postumia, la Grotta di Otok, l'Abisso della Pivka, la Grotta Nera ed il Cavernone della Planina.
Le caverne sono ricche di stalagmiti e stalattiti che si formano attraverso processi impercettibili a occhio, la cui formazione richiede migliaia di anni. Lo sviluppo di queste stalagmiti e stalattiti è dovuto all'afflusso d'acqua contenente carbonato di calcio che si deposita formando le concrezioni.
La temperatura media delle grotte è di 8 °C che aumenta leggermente d'estate e diminuisce un poco d'inverno. Il tasso di umidità invece è parecchio elevato e solitamente si consiglia, a coloro che vogliono addentrarsi al loro interno, di vestire un impermeabile.
In tutte le grotte è necessaria la compagnia di una guida ed alcune aree, particolarmente ostili all'uomo, sono vietate alle visite di massa e possono essere visitate solo da gruppi di turisti più ridotti, da 3 a 15 persone, dotati di casco, torcia, tuta e scarpe adatte.
Il percorso maggiormente turistico, cioè quello delle grotte di Postumia, è composto da una parte di avvicinamento effettuata a bordo del trenino e quindi da un percorso guidato pedonale; la lunghezza è di circa 10 km e la visita dura circa un'ora e mezza.Gran parte della fauna che abitava le grotte era a lungo sconosciuta, eccetto il Proteus anguinus che era storicamente oggetto di superstizioni. È da ricordare l'importanza di questo animale la cui esistenza è limitata nella regione carsica.
Le Grotte di Postumia erano conosciute già dalla preistoria, quando fungevano come luogo di riparo dei primi uomini locali.
Dal XIII secolo le grotte, invece, diventano luogo di visita, fatto che possiamo appurare notando delle firme incise sulle pareti interne, di cui la più antica risale al 1213.
Le prime descrizioni delle grotte vennero pubblicate nel 1689 nel Gloria del Ducato di Carniola da Janez Vajkard Valvasor che descrisse le Grotte di Postumia non solo come le più grandi al mondo, ma anche come le più mostruose. Dall'Impero Austriaco successivamente venne dato ordine al matematico J. N. Nagel di esplorare le grotte, tant'è che ci è pervenuta la mappa delle sue esplorazione fatte nel 1748.
La caverne più interessanti sono state scoperte da Luka Čeč nel 1818 e da allora vennero aperte le grotte anche ai turisti. Nel 1872 venne costruita una rete ferroviaria a scartamento ridotto all'interno delle grotte e nel 1884 venne introdotta la corrente elettrica per l'illuminazione. Una cosa da sottolineare è che le Grotte di Postumia sono le uniche al mondo dotate di un trenino.
Dopo il 1918, con l'annessione della zona all'Italia, venne dato un ulteriore impulso allo sviluppo turistico della grotta grazie all'opera di Luigi Vittorio Bertarelli, fondatore del Touring Club Italiano, a cui è dedicato il tunnel artificiale di 500 mt che raggiunge la Grotta Nera. È di quell'epoca anche la costruzione dell'ingresso monumentale alle grotte.

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