"Noi siamo della stessa sostanza di cui son fatti i sogni e la nostra breve vita è circondata da un sonno".
Domani e poi domani e poi domani. Così, da un giorno all'altro, a piccoli passi, ogni domani striscia via fino all'ultima sillaba del tempo prescritto e tutti i nostri ieri hanno rischiarato a degli stolti la via che conduce alla polvere della morte. Spèngiti, breve candela, la vita non è che un'ombra che cammina, un povero commediante che si pavoneggia e si agita sulla scena del mondo per la sua ora e, poi, non se ne parla più. Una favola raccontata da un idiota che non significa nulla.
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