Il 20 luglio di dieci anni fa un immensa mobilitazione internazionale giunta a Genova per contrastare il vertice dei "grandi della terra" del G8 si trovò a fronteggiare le milizie dello Stato dei padroni, mai come allora addestrate, equipaggiate e armate fino ai denti. Il massacro operato dalle forze della repressione sfociò nel brutale assassinio di Carlo Giuliani e in un numero incalcolabile di pestaggi, aggressioni e freddo, torture, umiliazioni in caserma e nella macelleria della Diaz.
L'esito delle giornate di Genova, se da un lato sancì di fatto la chiusura di un ciclo di lotte iniziate nella metà degli anni '90 e avviò il rapido riflusso del movimento "no global", dall'altro ha rappresentato il primo banco di prova delle politiche repressive e delle tecniche di controllo e di criminalizzazione del dissenso con le quali il movimento di classe si trova ancora oggi a fare i conti: cariche "preventive", aggressioni e pestaggi a freddo, perquisizioni senza mandato, teoremi giudiziari, utilizzo massiccio di armi improprie e riesumazione di fattispecie di reati dal codice Rocco di fascista memoria, utilizzo di reparti speciali come i GOM, che a Genova suscitarono la sorpresa e lo scalpore di molti, oggi rappresentano una realtà quotidiana per chiunque lotta contro il capitale e le sue politiche di sfruttamento, precarietà, saccheggio dei territori e devastazione ambientale.
La ripresa delle lotte in tutta Europa in risposta alla crisi sistemica del capitalismo, dalla Grecia alla Spagna giunge anche in Italia, come dimostrano le fiammate dello scorso 14 dicembre a Roma o la lotta ad oltranza del movimento No Tav.
Oggi come ieri il movimento di classe si trova a fare i conti con gli stessi nodi che a Genova non furono sciolti: da un lato la necessità di andare oltre le "spettacolarizzazioni scadenziste" dell'attività politica, dall'altro l'indipendenza rispetto a pratiche istituzionali, mediatorie e concertative.
Per noi è inutile dar vita ad una passerella autocelebrativa e la giornata di Genova né va celebrata nè commemorata, ma capita e valorizzata nei suoi caratteri autenticamente antagonisti e anticapitalisti. Genova è tra noi perchè nelle lotte odierne continua a vivere quell'idea-necessità di un'alternativa radicale a un sistema basato sul guerre e sfruttamento.
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COMPAGNI/E ANTICAPITALISTI NAPOLETANI
** VIDEO MONTATI E MODIFICATI.
-"g8-2001 Fare Un Golpe e Farla Franca"
--http://www.youtube.com/watch?v=RqXHGGBBKXE
--http://www.youtube.com/watch?v=oq5GBRbkyhE
--http://www.youtube.com/watch?v=fUT7EfCh2vg
-"G8 Genova 2001: l'eclisse della democrazia"
--http://www.youtube.com/watch?v=lAx3rkzNd_s
-"UNO A ZERO PER NOI"
--http://www.youtube.com/watch?v=xLHNW0lw_9s
-"G8 GENOVA (luglio 2001) : Filmati sulla violenza fascista delle forze del DISordine !"
--http://www.youtube.com/watch?v=YQqti4cc4qk
-"Per non dimentiCarlo 2001 - 2011"
--http://www.youtube.com/watch?v=N07IYFWkF68
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vorrei avere il piacere di essere in contatto con VOI.
io Genova nn l'ho dimenticata
Gabrymartiniello 7 months ago
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IskrAssociazione 5 months ago