Se vuoi indurre al genocidio, parla di pace e rappresenta la guerra. Rappresenta il dolore che puoi provocare e ricava il piacere di provocarlo. E' uno dei sistemi di manipolazione di massa per costruire opinioni favorevoli o sfavorevoli ad intenti: quelli del genocidio in questo caso. Si tratta di una mole di immagini e rappresentazioni della 54esima biennale d'arte di Venezia ai Giardini. Ai Giardini l'arte non è rivolta al futuro, né a descrivere un presente, ma è tesa a desiderare e indurre al piacere del genocidio. Per quanto questo sia atroce, rappresentato nell'arte, è una tendenza psichica che si sta diffondendo nella società. Da questo punto di vista si tratta davvero di illuminazione.
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