Chiesa istituzionale e chiesa profetica
Pio XII aveva consapevolezza delle critiche a cui si esponeva con i suoi silenzi? Sicuramente sì. Ma era preoccupato - egli afferma - di non aggravare, con interventi ufficiali, la situazione per le vittime.
Il papa non può parlare. Se parlasse sarebbe peggio Forse la mia protesta solenne avrebbe procurato a me una lode del mondo civile, ma avrebbe procurato ai poveri ebrei la persecuzione anche più implacabile di quella che soffrono sono parole riportate da udienze private del papa nel 43.
Questo è largomento che anche oggi viene utilizzato dai difensori del papa: se avesse parlato sarebbe stato peggio, anche se è difficile immaginare qualcosa di peggio di quello che stava accadendo agli ebrei nel 43.
Ovviamente è un argomento che non può essere confermato o smentito, non sapremo mai se è una auto giustificazione che nasconde paura ( Hitler aveva minacciato di occupare il Vaticano), preoccupazione per gli interessi della chiesa, in particolare della chiesa cattolica tedesca, o accondiscendenza.
Infatti Pio XIII, da nunzio a Berlino aveva promosso il concordato con Hilter appena salito al potere nel 1933, dando al nuovo regime nazista una patente di rispettabilità; e del resto la chiesa cattolica aveva già sottoscritto concordati con Mussolini e con Franco.
Sicuramente Pio XII era fortemente turbato dagli eventi, compartecipe dei disastri che colpivano lEuropa. Per altro i silenzi di Pio XII sullolocausto sono sostanzialmente continuati anche dopo la caduta del nazismo e del fascismo.
Forse la sua formazione diplomatica, la tradizione e la mentalità della chiesa volta a difendere le proprie strutture istituzionali hanno offuscato la percezione del momento, della sua gravità e delle responsabilità che esso comportava.
Sembra apparire, anche in questa circostanza storica, la divisione tra chiesa istituzionale e chiesa profetica. Listituzione deve sottoscrivere compromessi, mediare con i poteri, anzi affermarsi come potere, un ruolo sicuramente poco evangelico.
Sono attualissime le parole delle scrittore cattolico François Mauriac, premio Nobel per la letteratura, che nel 1951 scriveva: Se abbiamo salvato lonore noi cattolici ne andiamo debitori alleroismo e alla carità di molti vescovi, preti e religiosi, verso gli ebrei braccati, ma non abbiamo sentito il conforto di sentire il successore del Galileo, Simone Pietro, condannare con parola netta e chiara, e non con allusioni diplomatiche, la crocifissione di questi innumerevoli fratelli del Signore; forse il silenzio del papa e della gerarchia altro non era che un ripugnante dovere; si trattava di evitare sciagure peggiori
Pio XII benedì la "crociata" di Franco in Spagna,malgrado i franchisti si siano macchiati di una serie infinita di furti, stupri e omicidi,benedì l' invasione nazifascista dell'URSS malgrado le SS e i loro collaboratori avessero compiuto terribili massacri e fucilazioni di massa,non mosse un dito per impedire le deportazioni degli ebrei nei Lager anche quando accadde anche a Roma,appoggiò il clero croato connivente con gli Ustascia massacratori di ebrei e serbi,aiutò i criminali di guerra.
2975934 2 years ago 3