l'esecuzione dell'ave MAria di da Victoria da parte del maestro Miserachs non è nell'album Nova et Vetera, ma in "I maestri di cappella di Santa Maria Maggiore", sempre LDC.
Esorto, anzi sfido, ad un confronto. In merito alle scelte esecutive di base, non in merito ai difetti accidentali di un'esecuzione live.
può sentire un'esecuzione del medesimo pezzo, nel medesimo luogo, nella medesima occasione un anno dopo, in parte con i medesimi cantori, pubblicata in CD (Nova et Vetera, elledici, coro del PIMS). Poi potrà fare i confronti debiti con maestro miserachs. E vedrà che è la medesima tradizione interpretativa.
Ha mai sentito parlare di scuola romana? di signori tipo Bartolucci? Senta un'esecuzione ad opera del tanto lodato Bartolucci e vedrà che segue i medesimi criteri esecutivi, che non sono di modernizzazione, ma sono di tradizione interpretativa romana, l'unica che con questo repertorio ha una continuità ininterrotta. Poi, ognuno ha i suoi gusti, ma bisogna sapere che esiste una varietà di prassi esecutiva, legittima. E in questo caso sensata e supportata da studi e ricerche.
il coro è formato da studenti da università della quarta o quinta età.... con l'aggiunta dei mercenari di turno che si pappano qualcosa come cento euro a esecuzione per una professionalità che possiedono sotto le suole delle proprie scarpe...!
Benvengano i cori amatoriali (anche parrocchiali) che con sacrificio e "senza il becco di un quattrino" portano avanti la passione per la musica.... altroché...!
Non vivere nel 500 non autorizza a "storpiare" un brano. Forse ridipingiamo le tele del 500 secondo il gusto moderno...esiste una prassi esecutiva da rispettare, frutto della storia della musica e, soprattutto, del contributo dei più grandi musicisti di sempre. Per aderire a questa prassi servono, però, umiltà e molto studio. E' molto più facile arroccarsi dietro un presunto sentimento di modernizzazione, sentimento che ha distrutto la musica sacra in Italia gettandoci nella sciattezza odierna.
In sostanza non mi sento di condividere questi commenti.
trovo in questa esecuzione una originilità che deve essere secondo me la
base per la costruzione del progetto sonoro di un brano.
E' chiaro che nel 500 non si eseguiva così, ma adesso non siamo nel 500,
e per quanto riguarda i tactus, trovo una scelta coraggiosa da parte del direttore, quella di eseguire liberamente e deliberatamente senza una scanzione definita
proprio per uscire dai canoni dettati dalla tradizione rinascimentale.
Tempo errato, il tactus è impercettibile, le dinamiche sembrano improvvisate (addirittura il direttore fa delle facce strane per chiedere il pianissimo).
Pessima scelta lui alla Sistina. e dire che il direttore del PIMS è a spasso
@tornado709 maestro Palombella.....torni a studiare
giustiziasiafatta1 1 week ago
l'esecuzione dell'ave MAria di da Victoria da parte del maestro Miserachs non è nell'album Nova et Vetera, ma in "I maestri di cappella di Santa Maria Maggiore", sempre LDC.
Esorto, anzi sfido, ad un confronto. In merito alle scelte esecutive di base, non in merito ai difetti accidentali di un'esecuzione live.
Giusto per avere un po' di cognitio causae...
antonio1824 7 months ago
@GranConcertoViole
può sentire un'esecuzione del medesimo pezzo, nel medesimo luogo, nella medesima occasione un anno dopo, in parte con i medesimi cantori, pubblicata in CD (Nova et Vetera, elledici, coro del PIMS). Poi potrà fare i confronti debiti con maestro miserachs. E vedrà che è la medesima tradizione interpretativa.
antonio1824 7 months ago
@GranConcertoViole
Ha mai sentito parlare di scuola romana? di signori tipo Bartolucci? Senta un'esecuzione ad opera del tanto lodato Bartolucci e vedrà che segue i medesimi criteri esecutivi, che non sono di modernizzazione, ma sono di tradizione interpretativa romana, l'unica che con questo repertorio ha una continuità ininterrotta. Poi, ognuno ha i suoi gusti, ma bisogna sapere che esiste una varietà di prassi esecutiva, legittima. E in questo caso sensata e supportata da studi e ricerche.
antonio1824 7 months ago
stai tranquillo, che anche Palombella paga. Anche molto. Tu lo sai da dove prende i soldi? O vuoi che te lo dica io?
giustiziasiafatta1 8 months ago
@tenorino122
il coro è formato da studenti da università della quarta o quinta età.... con l'aggiunta dei mercenari di turno che si pappano qualcosa come cento euro a esecuzione per una professionalità che possiedono sotto le suole delle proprie scarpe...!
Benvengano i cori amatoriali (anche parrocchiali) che con sacrificio e "senza il becco di un quattrino" portano avanti la passione per la musica.... altroché...!
afrisiniano 10 months ago
Non vivere nel 500 non autorizza a "storpiare" un brano. Forse ridipingiamo le tele del 500 secondo il gusto moderno...esiste una prassi esecutiva da rispettare, frutto della storia della musica e, soprattutto, del contributo dei più grandi musicisti di sempre. Per aderire a questa prassi servono, però, umiltà e molto studio. E' molto più facile arroccarsi dietro un presunto sentimento di modernizzazione, sentimento che ha distrutto la musica sacra in Italia gettandoci nella sciattezza odierna.
GranConcertoViole 1 year ago
In sostanza non mi sento di condividere questi commenti.
trovo in questa esecuzione una originilità che deve essere secondo me la
base per la costruzione del progetto sonoro di un brano.
E' chiaro che nel 500 non si eseguiva così, ma adesso non siamo nel 500,
e per quanto riguarda i tactus, trovo una scelta coraggiosa da parte del direttore, quella di eseguire liberamente e deliberatamente senza una scanzione definita
proprio per uscire dai canoni dettati dalla tradizione rinascimentale.
tornado709 1 year ago
Brutta esecuzione.
Tempo errato, il tactus è impercettibile, le dinamiche sembrano improvvisate (addirittura il direttore fa delle facce strane per chiedere il pianissimo).
Pessima scelta lui alla Sistina. e dire che il direttore del PIMS è a spasso
GranConcertoViole 1 year ago
Del tutto fuori stile, la polifonia rinascimentale si esegue in altro modo, o sbaglio?
contediluna111 1 year ago