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Riflessi di Cristo

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Uploaded by on Jul 30, 2008

L'anziano Orson F. Whitney, in seguito membro del Quorum dei Dodici Apostoli, fece il seguente sogno: «Una notte sognai... che ero nel giardino di Getsemani, come testimone dell'agonia del Salvatore... Stetti dietro a un albero dove potevo vedere... Gesù insieme a Pietro, Giacomo e Giovanni passarono da un cancello alla mia destra. Dopo aver lasciato lì i tre Apostoli e aver detto loro di inginocchiarsi e pregare, Egli andò dall'altra parte, dove si inginocchiò a Sua volta e pregò... ‹Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi›. Mentre pregava le lacrime bagnavano il Suo volto, che era di fronte a me. Fui così commosso a quella vista che piansi anch'io per via del Suo grande dolore. Il mio cuore era completamente rivolto a Lui. Lo amai con tutta la mia anima e desiderai essere con Lui più di qualsiasi altra cosa. Poi Egli si alzò e camminò fino a dove si trovavano gli Apostoli, inginocchiati ma addormentati! Li scrollò gentilmente, li svegliò e con tono di tenero biasimo, senza un minimo cenno di collera o rimprovero, chiese loro se non potevano vegliare con Lui un'ora... Dopo essere tornato al Suo posto, Egli pregò di nuovo, poi andò da loro e li ritrovò addormentati. Li svegliò nuovamente, li ammonì e tornò a pregare come prima. Questo accadde tre volte, finché io riconobbi bene il Suo aspetto, il volto, la persona e i movimenti. Era di nobile statura e aspetto maestoso... un vero Dio tra gli uomini, ma al tempo stesso mite e umile come un bambino. Tutto ad un tratto le circostanze sembrarono cambiare... A differenza di prima, era dopo la Crocifissione, e il Salvatore insieme a quei tre Apostoli, stavano in gruppo alla mia sinistra. Stavano per partire e ascendere al cielo. Non fui più in grado di resistere. Corsi da dietro l'albero e caddi ai Suoi piedi, afferrai le Sue ginocchia e Lo implorai di portarmi con sé. Non dimenticherò mai il modo gentile e buono in cui si fermò, mi fece alzare e mi abbracciò. Era tutto così vero e reale che sentii il calore del Suo petto al quale ero abbracciato. Poi disse: ‹No, figlio mio; questi hanno finito la loro opera, e possono venire insieme a me, ma tu devi rimanere e portare a termine la tua›. Mi tenevo ancora stretto a Lui. Guardando in su il Suo volto, poiché era più alto di me, Lo pregai ardentemente: ‹Allora promettimi che alla fine verrò a Te›. Egli sorrise dolcemente e rispose teneramente: ‹Questo dipende soltanto da te›. Mi svegliai singhiozzando, ed era mattino»... Per soddisfare le esigenze dell'Espiazione, il Cristo immacolato si recò nel Giardino di Getsemani per soffrire un'agonia dell'anima che solo Lui poteva sopportare. Egli «cominciò ad essere spaventato ed angosciato», quindi disse a Pietro, Giacomo e Giovanni: «L'anima mia è oppressa da tristezza mortale» (Marco 14.33-34). Perché? Perché soffrì «le pene di tutti gli uomini, sì, le pene di ogni creatura vivente, siano uomini, donne e bambini, che appartengono alla famiglia d'Adamo» (2 Nefi 9:21). Egli soffrì «le tentazioni, e i dolori del corpo, la fame, la sete e la fatica anche più di quanto l'uomo possa sopportare a meno che ne muoia; poiché ecco, il sangue gli usc[ì] da ogni poro, sì grande [fu] la sua angoscia» (Mosia 3:7). Con queste sofferenze Gesù redense le anime di tutti gli uomini, donne e bambini, «affinché le sue viscere possano essere piene di misericordia, secondo la carne, affinché egli possa conoscere, secondo la carne, come soccorrere il suo popolo nelle loro infermità» (Alma 7:12). Nel fare questo, Cristo «discese al di sotto di tutte le cose», compreso tutti i tipi di malattie, d'infermità e di disperazione più nera provati dagli essere mortali, in modo da «compre[ndere] ogni cosa, per poter essere in tutte le cose, e attraverso tutte le cose, la luce di verità» (DeA 88:6). Un giorno, da qualche parte, come fece un centurione romano testimone di tutto ciò, tutte le lingue umane saranno chiamate a confessare: «Veramente, costui era Figliuol di Dio» (Matteo 27:54)... Possiamo noi provare gli stessi sentimenti dell'anziano Whitney per questo dono maestoso e per il suo donatore: «Fui così commosso [per il dono] che piansi... per via del Suo grande dolore. Il mio cuore era completamente rivolto a Lui. Lo amai con tutta la mia anima e desiderai essere con Lui più di qualsiasi altra cosa». Cristo ha compiuto la Sua parte per fare sì che tale desiderio diventi realtà. Il resto dipenderà interamente da noi». - Jeffrey R. Holland, Quorum dei Dodici Apostoli, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni

www.chiesadigesucristo.it
Video: www.reflectionsofchrist.org

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