«Venticinque anni fa, alle quattro e un quarto del mattino del 17 giugno, bussano alla porta di una camera dell'Hotel Plaza di Roma. Spalancato l'armadio, aperta una valigia, sequestrata un'agenda telefonica, guardato dentro ai calzini e spaccato un salvadanaio di ceramica a forma di porcellino (non si sa mai) si portano via un uomo stralunato, che ha appena avuto il tempo di vestirsi e di raccogliere pochi effetti personali in una sacca di tela rossa. (...) All'uomo vengono prese le impronte digitali e scattate le foto di rito: faccia e profilo. La faccia e il profilo di Enzo Tortora».
.......mi ricordo portobello,,,,,,,,,,,,ero piccolo e mi piaceva.Mi levarono anche quello, insieme al mio eroe Enzo Tortora.Bastardi.
paolito777 2 years ago
Una pagina nera della giustizia..e del giornalismo! E' inutile questa condanna da parte di coloro che a suo tempo gettarono in pasto alle fauci degli stessi pentiti camorristi materiale per fabbricare nuove e sempre più pregnanti calunnie!
eleonorotta 2 years ago
Che vergogna.Sempre mi è sembrata una farsa.E pensare che i veri Delinquenti sono rimasti impuni,politici compresi.
frederickfrederikfre 3 years ago 2
La cultura,il livello di Tortora è sempre stato unico.Quanto l'ingiustizia imperdonabile subita.
Ellinidara 3 years ago 2
Forse la più bella trasmissione dedicata in queste settimane alla figura di Enzo Tortora. Se fossi un giornalista o un magistrato, dopo aver letto il libro di Pezzuto proverei un'infinita vergogna per la mia categoria!!
iadran1966 3 years ago 2