Credo che il testo di questo brano musicale sintetizzi benissimo le moltissime discrepanze fra gli eventi realmente accaduti e la "verità storica" che ci viene raccontata da 150 anni.
A mio avviso, non va visto come un colloquio fra madre e figlio, ma come una conversazione fra un testimone oculare dei fatti (il "figlio"), che è perplesso per le differenze fra ciò che vede e ciò che gli viene detto, e la storiografia ufficiale (la "mammà"), che minimizza, distorce e camuffa i fatti.
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Le sequenze video utilizzate sono tratte dai film:
- Il Gattopardo (Luchino Visconti - 1963)
- Bronte -- Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (Florestano Vancini -- 1972)
- Briganti -- Amore e libertà (Marco Modugno -- 1993)
- Li chiamarono... briganti! (Pasquale Squitieri -- 1999)
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