Roma (TMNews) - Anfore, piatti decorati e statue marmoree apparentemente risalenti all'antica Grecia, alla Roma imperiale o agli etruschi, ma in realtà contraffatti abilmente da un gruppo di falsari. I reperti archeologici venivano "invecchiati" utilizzando presidi sanitari radiologici messi a disposizione da uno della banda, di professione infermiere. A scoprire l'organizzazione criminale i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, che hanno eseguito 7 arresti e numerose perquisizioni nei confronti degli appartenenti all'associazione dedita alla truffa e alla contraffazione di manufatti archeologici. Nella rete dei falsari è caduto anche un collezionista che ha acquistato centinaia di reperti archeologici falsi, pagandoli oltre 600.000 euro, oltre a consegnare beni di valore come mobili d'antiquariato e gioielli in permuta per l'acquisto delle opere contraffatte.
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