Un brano leggero e tagliente, delicato e ruvidissimo, con quel suono di metallo che restituisce in mimesis l'essenza materica della corda di basso.
La stessa ruvidità che risuona nello stridore delle lotte sociali di ieri e di oggi, sintomi di un disagio collettivo che alberga nelle radici stesse della compagine sociale, e che si mostra e si nasconde in forme alterne, ma nella ricorrenza simili.
Carne e sangue, bisogni e ideali, cure ed altri mali.
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