Autopsia: vedere con i propri occhi, questo è il titolo del film (rifiutando come Paolo Gioli il concetto di cortometraggio) di Mauro Corti.
Si tratta di un'indagine che si basa sull'accostamento di due interpretazioni filmiche diverse: occhio sinistro e occhio destro.
Due organi dello stesso apparato che, solo se associati, permettono la più approfondita ispezione della realtà, senza tuttavia mai riuscire a scioglierne i nodi.
E così l'occhio sinistro, legato all'emisfero dell'irrazionale e della fantasia, indaga la realtà vivisezionandola, facendola implodere ed esplodere, cercando di estrapolarne i significati al di là della briglia temporale.
Il metodo però è disciplinato, attento a ogni minimo dettaglio, la ricostruzione tende all'utopica fusione del significante con il significato.
L'occhio destro, dal canto suo cerca di restituire i fatti oggettivamente, lucidamente, riflette sul tempo e sulla narrazione che il tempo implica, semplifica quindi le sue funzioni, non si sovrastruttura in nessun modo, salvo accorgersi che il suo attenersi al flusso del tempo non gli permette comunque di pervenire a nessuna verità, nessuna possibilità di capire la realtà.
Forse solo la loro giustapposizione lascia lo spiraglio a qualche, seppur minima, possibilità.
Nicola Buzzolan
ma sai che non è una merda? ma pure i throbbing mi hai citato nella 'colonna sonora' ?
casamusic 3 years ago