Viva Voce 06 Vergilius Aeneidis lib.IV - Vojin Nedeljkovic
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All Comments (13)
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@biglupal : he was my professor. i assure you that he's not creepy at all, actually a very funny man. lovely, lovely person :)
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It is quite certain that rural areas had the AE diphthong already changed to an E, while cities kept it at an AE or up to the third centiry AD.
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@ScorpioMartianus non saprei.. la pronuncia propriamente "scientifica" è molto complessa e sofisticata, personalmente mi attengo a quella "classica" che ne riprende i fondamentali: g e c sempre velari, v come u o w, ti come ti, dittonghi da pronunciarsi interamente ecc... sottigliezze credo siano difficilmente ricostruibili, d'altra parte qualunque pronuncia è sempre personale, anche al tempo di Cicerone certo si notava chi diceva Cecilius invece di Caecilius, ma altre forse c'era chi sbagliava
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OPTIMA LOCUTIO
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@1PostPoMoMaN1 Benigne!
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pronuntiare - ex verbis pro + nouontium ad nountium ad nuntium, non ad nuncium sic ut in mediaevale lingua. Sed non est error quem utas.
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Veritate. Ut lingua vivenda pronunciatur.
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He is creepy. But Ms. G loves it
ma nella pronunzia classica è necessario non pronunciare la consonante finale nell'ultima parola del verso, soprattutto negli accusativi singolari, oppure è un caso che non sia stata pronunciata?
Gabriele1979 1 year ago
@Gabriele1979 : La 'm'-finale fa la vocale precedente nasale. Veramente la 'm'-finale in latino non era mai una consonante 'dura' prima del medioevo, quando i meno eruditi la pronunciavano come se fosse simile al 'm'-finale inglese per esempio "ram" o "Tim." Quindi 'm'-finale non si agisce come una vera consontante, perché non la è: invece è solo una qualità nasala aggiunta alla vocale che precede. Ha senso?
ScorpioMartianus 1 year ago