Intervista al regista Paolo Maselli e all'autrice Daniela Gambino sul documentario "Storie di resistenza quotidiana" presentato nell'ambito del convegno "Legalità è partecipazione", tenutosi dal 26 al 28 novembre a Bergamo.
La mafia risulta essere la prima "azienda" del Paese, una delle principali voci di introiti viene dal pizzo. L'estorsione di denaro non è l'unica forma di pizzo, può essere sostituito dall'imposizione di personale o fornitori vicini alla cosca. Chi non paga questa "tassa" è spesso vittima di intimidazioni, a volte violente, estreme, fino ad arrivare a sentenze di morte.
Storie di resistenza, storie di esistenza. Storie di uomini e donne che hanno perso i loro cari a causa della mafia, che hanno subito ritorsioni per essersi ribellati e aver denunciato il raket, che non hanno deciso di non andarsene, anzi, di restare per creare aziende, cooperative, imprese agricole sui territori confiscate alle mafie.
Ridare un futuro alla propria terra, questa è la resistenza quotidiana.
Link to this comment:
All Comments (0)