Vendemmia 2008 nella Tenuta di Fessina - Castiglione di Sicilia.
"...Che qual fe mai ribolle Etna di zolfi ardenti, in gran faville
Divampa il mar, non che campagne, e ville.
Tal fe pianto a splendor sue forza accorda,
A fargli fronte ogni virtude è sorda".
da "La donna immaginaria", Canzoniere del conte Lorenzo Malagotti.
Il luogo d'origine del Nerello Mascalese è la piana di Mascali, alle falde dell'Etna, dove le citazioni confermano che questo vitigno si coltiva da almeno quattro secoli. Caratterizzato dalla grande vigoria vegetativa e produttiva, sull'Etna trova condizioni di equilibrio dovute principalmente alla scarsa profondità dei terreni agrari, all' abbondante presenza di scheletro nella tessitura dei terreni, alle alte densità di piantagione, all'altitudine piuttosto notevole, oltre alle pratiche colturali. La variabilità di maturazione, tra contrada e contrada, come vengono comunemente definite le zone, è molto alta. Questa varietà è a maturazione piuttosto tardiva, presenta un grappolo allungato con frequente presenza di un' ala. La buccia ha un color rosso tendente al blu, con una presenza abbondantissima di pruina. Secondo recenti studi di Rocco Di Stefano, la composizione antocianica di questa varietà è caratterizzata dalla mancanza della famiglia degli antociani acilati, così come è segnalato per il Pinot Noir. Al momento attuale sembra che il Nerello Mascalese ed il Pinot Noir siano le sole uve al mondo ad avere questa caratteristica. I tannini sono abbondanti, profondi, e avvolgenti a piena maturazione della bacca.
Tenuta di Fessina: www.cuntu.it
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