Bolognese, classe 1950, cresce all'ottima scuola di Tuttosport e va in pensione sempre a Torino, da opinionista de La Stampa. Ha scritto anche per La Gazzetta dello Sport e per il Guerin Sportivo. Nel suo libro "Juve ti amo lo stesso" rende pubblico il suo tifo per la Juventus, peraltro mai nascosto. Questo, però, non gli ha impedito di essere annoverato tra i critici più severi della squadra bianconera. Al di là della grande conoscenza del calcio italiano e internazionale e di uno stile fresco, variegato, ricco di trovate linguistiche, è il senso etico che innerva il suo modo pacato, pungente e documentato di fare giornalismo che gli vale la stima di tanti colleghi. E, naturalmente, il Premio "Nando Martellini".
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