SANDRO PERTINI INTERVISTATO DA ENZO BIAGI

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Uploaded by on Apr 22, 2010

Sandro Pertini racconta ad Enzo Biagi il suo incontro con Benito Mussolini avvenuto durante l'insurrezione di Milano presso l'Arcivescovado di Milano.
Brano tratto da "Sandro Pertini: Un presidente amato" di Enzo Biagi del 1983.
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  • Questo vigliacco, presidente italiano,andrà a decorare ed a dare ricche pensioni

    a coloro che in Istria infoibarono ed ammazzarono migliaia di italiani.

    Al suo servizio aveva il "partigiano" Marozzin", famigerato criminale, cui dava

    incarichi per le fucilazioni, ad esempio quella bestiale della Ferida e Valenti.

  • Questo spiega il perché tanti autori di attentati non si presentarono per salvare la vita di innocenti ostaggi: non fu per vigliaccheria, come molti li accusarono, ma semplicemente perché se lo avessero fatto, l’agognata rappresaglia non si sarebbe verificata.

  • Quei martiri (reali) furono uccisi per volontà dei capi del CLN e cito alcuni nomi dei responsabili di queste vigliaccate:

    SANDRO PERTINI IL BOIA, Luigi Longo, Palmiro Togliatti e tanti altri.

    Questi signori cercarono, pretesero e ottennero le rappresaglie così da far dei tanti innocenti assassinati, le finalità per le loro mire politiche.

  • Cos’altro c’è da aggiungere? Vi ricordate le lacrimucce che versavano i vari esponenti delle formazioni partigiane quando andavano a commemorare le stragi nazifasciste alle Cave Ardeatine, a Marzabotto, a Piazzale Loreto o ovunque fossero avvenute queste orribili mattanze?

  • @elkaneva E ancora più specificamente l’ex fascistissimo, poi super antifascista e capo partigiano Giorgio Bocca, ci spiega il perché degli attentati:

    "Il terrorismo ribelle non è fatto per prevenire quello dell’occupante, ma per provocarlo, per inasprirlo. Esso è autolesionismo premeditato: cerca le ferite, le punizioni, le rappresaglie per coinvolgere gli incerti, per scavare il fosso dell’odio. È una pedagogia impietosa, una lezione feroce".

  • @elkaneva Diamo ora uno sguardo come i partigiani (specialmente quelli comunisti che erano la stragrande maggioranza) seppero approfittare e sfruttare l’ignobile diritto della rappresaglia. Il democristiano Zaccagnini lasciò scritto: "La rappresaglia che veniva compiuta era un mezzo per suscitare maggiore spirito di rivolta antinazista e antifascista".

  • @elkaneva studiati bene la storia dei tuoi "eroi" idiota!

  • @Rixguerre eh no eh! il fascista sei tu ! ricorda che il buon fascista è un vigliacco infame che colpisce alle spalle........non scambiamo i ruoli perpiacere

  • @elkaneva INFAME?

    No quelli erano i tuoi nonni, quelli che sparavano alle spalle. DELLE VERE MERDE ASSASSINE!

    Torna nel tuo centro asociale a drogarti ora, ZECCA!

    AHAHAHAHAHAHAHHHAHHA!

  • @Rixguerre bravo vai a fartelo mettere nel culo dal tuo padrone bravo fascista infame

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