Ultimata la vestizione, cessa in quel momento il tripudio di trombe e tamburi. Cessano gli applausi. In religioso silenzio un artiere introduce nella sala il cavallo del capocorsa che viene accompagnato sotto sa mesitta. Dal tavolo su Componidori monta sul cavallo. In quel momento il presidente del gremio gli consegna sa Pippia e Maiu, il doppio mazzo di pervinche e viole mammole, simboleggianti la primavera che incalza. Con segni di benedizione, salutando il presidente del gremio, lintera maestranza e tutti i presenti, il Componidori si porta verso luscita e riverso sul cavallo esce della sala. Nel piazzale lo accolgono i suoi due aiutanti di campo, tutti i cavalieri e una folla immensa festante. Dopo aver benedetto e salutato tutti i presenti si compone quindi il corteo diretto alla volta del sagrato della Cattedrale per dare inizio alla corsa alla stella.
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