Torino - Quasi un migliaio di persone ha partecipato questo pomeriggio al corteo cittadino in direzione dell'8 marzo. Quest'anno la scadenza è stata fortemente declinata sulla rappresentazione mediatica mercificante della donna nella comunicazione e nella politica.
Da mesi la cronaca ci ha abituati a scandali che vedono protagonisti il ceto politico maschile nostrano usare il corpo delle donne come merce di scambio, tangente, rappresentazione di potere.
Il corteo è stato numericamente rinforzato di una folta presenza (300 persone) di donne notav, scese appositamente dalla valle per portare il proprio contributo al corteo. Apriva lo spezzone uno striscione significativo: "Violenza sulle donne, che vuoi che sia... In Val Susa ci pensa la polizia!" seguito dal consueto "NoTav No Sondaggi".
A chiudere il corteo uno spezzone antagonista con lo striscione "Né mercificate né sfruttate né svendute! Mai più affari con i nostri corpi.
INFO: http://www.infoaut.org/articolo/8-marzo-2010-mai-piu-affari-con-i-nostri-corpi
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