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Raffaella Di Marzo come Eluana - Apello del fratello di Raffaella al padre di Eluana Englaro

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Uploaded by on Jan 29, 2009

Eluana Englaro: come lei, in Italia in stato vegetativo oltre 2.000 persone

Sono circa 2.000-2.500 i pazienti che in Italia,
come nel caso di Eluana Englaro, si trovano
in una condizione di coma vegetativo.
E uno dei risultati di una indagine svolta
nel 2005 da una commissione ad hoc istituita
dal ministero della Salute. La cifra è contenuta
nel documento finale elaborato dalla commissione,
che afferma che nel nostro paese un censimento
sugli Stati vegetativi è molto difficile, ed è ricavata
da una proiezione su una serie di regioni campione.
La stima della commissione è che il numero
di pazienti di questo tipo sia tra 3,5 e 5 ogni
100mila abitanti, e che sono necessari 3-4 posti
letto in strutture specializzate ogni 100mila abitanti.
Secondo il rapporto il 40% dei casi deriva
da malattie vascolari, il 21,7% da traumi e il resto
da altre patologie. Due-trecentomila secondo
le stime più recenti sono le persone che entrano
ogni anno in coma per incidenti stradali
o sul lavoro, per malattie o intossicazioni.
Più di un terzo ne esce indenne, altri riportano
danni più o meno gravi e per circa 500 di loro
il coma evolve in stato vegetativo, che diventa
permanente quando dura oltre 3 mesi. Fra
chi sopravvive ed esce dal coma, uno su 4
riporta gravi disabilità. In Italia, una persona
su tre colpite dal coma ha unetà compresa fra
0 e 15 anni. Il 3% dei bambini rimane in coma
oltre un mese. La maggior parte di questi piccoli
pazienti riprende attività di coscienza, ma molti
di loro manterranno gravi disabilità. Attualmente,
nel nostro Paese sono circa 700 i bambini in stato
di coma vegetativo. Situazioni al limite e molto
difficili da gestire, anche perchè, sottolineano
vari esperti, in Italia esistono poche strutture
specializzate e gli stessi medici sono spesso
impreparati, dovendo trattare casi con patologie
molto complesse. Molte volte, dunque, lassistenza
non è di tipo specialistico e le statistiche rilevano
che sono proprio i giovani coloro che occupano
le poche stanze a disposizione negli ospedali
per i pazienti in coma. Un esempio di impegno
sul fronte dei pazienti in coma è lassociazione
Gli amici di Luca, nata dopo un appello alla
solidarietà lanciato dai genitori di Luca De Nigris,
quindicenne bolognese in coma per 240 giorni
e scomparso nel 1998. Dal 2004 lassociazione ha,
proprio nel capoluogo emiliano, una Casa dei risvegli
riservata a pazienti giovani e adulti in coma e stato
vegetativo.
Fonte: ANSA 16 / 07 / 2008

http://www.nonsoloabili.org/eluana-englaro-come-lei-in-italia-in-stato-vegeta...

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Film & Animation

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Top Comments

  • Che Dio benedica questa famiglia e che il suo esempio sia guida a chi vive una simile situazione

  • Mi rattristano queste cose. Ammiro chi lotta per la vita e si tiene in casa una persona in coma... in casa, non in un ospedale... Mi inchino, commossa, davanti al fratello di Raffaella. Che Dio benedica tutte queste persone e dia loro la forza per continuare.

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All Comments (8)

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  • Complimenti alla famiglia.

    Ogni situazione però é a sé.

    Non bisogna giudicare nessuno e rispettare il dolore delle famiglie che si trovano a vivere queste situazioni.

  • Che egoismo!!! Come si puó far soffrire per 20 anni un persona solo x non volerla perdere???

  • sshhhhh non fate rumore

    non disturbateLa per favore

    non gridate o parlate anzi non blaterate

    di cose che capir, spero mai voi possiate

    fate silenzio state zitti che è meglio

    non disturbate chi dorme senza risveglio

    chi la sua lotta l'ha persa da anni

    chi vuol esser Beppino? chi vuol vestire i suoi panni?

    nessuno, scommetto

    allora silenzio, un pò di rispetto.

  • Ma con quale presunzione delle persone si arrogano il diritto di giudicare la vita e le scelte di altre persone scrivendo frasi squallide, qualunquiste e presuntuose come "i genitori danno la vita e non la morte".

    Vorrei vedere voi in un letto di ospedale per vent'anni, immobile.Un cervello morto in un corpo vivo.

    Questa è vita?

    Questa la chiamate vita?

    Ma con quale coraggio parlate di vita e mettete in mezzo l'amore e soprattutto dio?

    RISPETTO per le differenze e molto ma molto più silenzio.

  • ...scusate, ma state parlando di cose che non conoscete a fondo...io ho avuto mio padre che anni fà si è spento a causa di un ictus...il cervello era necrotico, come quello di Eluana.Era morto da un paio di mesi quando il cuore ha cesato di battere.

    MORTO...:quando il cervello è necrotico la persona è morta...la vita è altra cosa!

    E comunque rispetto anche scelte diverse.

    RISPETTO...darlo,per averlo.

  • Che amore!!!!!

    E' una cosa straordinaria...magari il papà di Eluana si decidesse a non farla morire....

    I genitori danno la vita non accompagnano alla morte!!!!

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