Primo brano inedito del triplo CD uscito il 22 novembre 2011 contenente tutto il concerto di Campovolo 2.0 tenutosi il 16 luglio 2011 a Reggio Emilia.
La versione è in studio dove Ligabue è tornato a lavorare con i Clandestino per questo pezzo.
VOCE: Luciano Ligabue
BATTERIA: Gigi Cavalli Cocchi
BASSO: Luciano Ghezzi
CHITARRA ELETTRICA: Max Cottafavi
TASTIERE: Giovanni Marani
TASTIERE: Gianfranco Fornaciari
CHITARRE, SYNTH, BEATS E TRATTAMENTI SONORI: Corrado Rustici
TESTO:
M'abituerò a non trovarti
M'abituerò a voltarmi e non ci sarai
M'abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai
Alla fine c'è sempre uno strappo
E c'è qualcuno che ha strappato di più
Non è mai qualcosa di esatto
Chi ha dato ha dato e poi chi ha preso ha preso tutto quel che c'era
Non conta più sapere chi ha ragione
Non conta avere l'ultima parola, ora
M'abituerò a non trovarti
M'abituerò a voltarmi e non ci sarai
M'abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai
Alla fine non è mai la fine
Ma qualche fine dura un po' di più
Da qui in poi si può solo andare
ognuno come può portando nel bagaglio quel che c'era
E le macerie dopo la bufera
Ricordi belli come un dispiacere, ora
M'abituerò a non trovarti
M'abituerò a voltarmi e non ci sarai
M'abituerò a non pensarti
Quasi mai, quasi mai, quasi mai
M'abituerò a non trovarti
M'abituerò a voltarmi e non ci sarai
M'abituerò a non pensarti
M'abituerò quasi mai, quasi mai (x2)
Link to this comment:
All Comments (0)