IL TUFFO - 1983
Per tanto tempo sono stato in bilico, sul trampolino della vita, tutto vestito tutto agghindato, tutto confezionato, condizionato; da un mondo che mi stava intorno, e che giorno per giorno, mi soffocava mi toglieva il respiro, mi annientava.
Sotto di me, il Suo Mare, un mare limpido, calmo, stupendo, ed una voce calda, piena damore,
diceva tuffati, nel Mio Mare.
Ed io restavo lì tutto impacciato,
tutto commosso pieno di lacrime,
la paura mi assaliva, e mi tiravo sempre indietro.
Quella stupida paura, di dover esser me stesso, anche a costo di sbagliare e di rischiare.
Poi, sulle mie spalle, una mano grande,
piano s'appoggiò, e mi spinse giù,
il cuore in gola sì, ma una gioia immensa
e mi tuffai felice a testa in giù.
Ed ora sono nel Suo Mare, a navigare,
con la mia barca che fa acqua da tutte le parti,
ma ogni giorno riparo le falle,
e tolgo l'acqua con un catino,
e continuo a navigare, per il Suo Mare.
Poi ogni tanto infuria, la tempesta,
vento forte, acqua, onde giganti,
ed anche se ho paura Lui mi dà forza per lottare,
e dopo un po, torna il sereno.
Ed io continuo a navigare, per il Suo Mare,
lasciandomi guidare, indicare la rotta.
Ed ogni giorno cresce in me, la speranza,
di vedere un giorno allorizzonte, la Sua Isola.
Amico mio ti prego, non ti fermare,
dai tuffati anche tu, nel Suo Mare.
Della paura non ti devi preoccupare,
magari spogliati, ma poi tuffati.
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