Lo spettacolo, scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi, regia di Giorgio Ferrara, è costruito sulle lettere che Moro scrisse agli amici del partito, al Papa, ai familiari. Lettere in cui alterna momenti di speranza ad altri di disperazione, tra ricordi privati e raccomandazioni di incombenze quotidiane, tra accuse di errori ed omissioni e ringraziamenti agli amici.
mah, divulgativo, un po' bolso, più omaggio che analisi, sembrerebbe
danieletimpano 1 year ago
sorry from isrel i love aldo moro
roygvili 3 years ago