Rientrato da poche ore in una Milano completamente coperta dalla neve, ho vinto la nostalgia di Napoli preparandomi una bella cena, una cena tipica (?) giapponese...
Una roba super-chimica che mi ha regalato (forse per sbarazzarsene) Noriko, la fidanzata giapponese del mio amico Lorenzo.
Ricetta: fai bollire l'acqua, la metti in una tazza, ci butti dentro una bustina di quello che altro non è che un brodo granulare, e una bustina che contiene un nido di pasta, mescoli et voilà. E così me l'ha spiegata la preparazione Noriko, visto che la confezione è tutta scritta in ideogrammi.
Vinta la ritrosia iniziale ti accorgi che è l'equivalente dei brodi knorr o maggi, solo con un sapore molto più speziato, leggermente piccante, pezzettini di carne, glutammato monosodico a mmurì e - ciliegina sulla torta - delle simpatiche faccette di maiale (ci sono anche di gatto, guardate il video), che non sanno di niente, se non di spensieratezza. Probabilmente è un'idea per far mangiare la pasta in brodo ai bambini, alternativa alle nostrane mazzate, agli sciroppi per l'inappetenza e a minacce/promesse ("Se non mangi tutto tutto te chiuro int'o Serraglio" / "Se mangi tutto tutto ti compro le figurine dei calciatori").
Comunque sta di fatto che l'ho mangiato e per ora sono ancora vivo e in salute. Quindi grazie a Nori&Lori per la mia prima cena milanese del 2009.
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in effetti era meno peggio di quello che sembra... hai letto il post sul mio blog?
EncodingLife 3 years ago