Adriana Zarri -- poetessa orante, teologa, donna libera, eremita comunicante -- condivideva con gli animali i sentimenti e anche le sofferenze, da quelle del leone obbligato nel circo a rinunciare alla sua maestà, fino al cappone o al toro delle corride, torturati per la nostra ingordigia o la nostra crudeltà.
Al pari degli antichi considerava simbolo della contemplazione la civetta o il gufo, animali della notte che sono in grado di scorgere quello che gli altri non possono vedere. Questo rispetto e amore per gli animali -- per i gatti, soprattutto, e, tra questi, per la sua gatta nera Arcibalda -- costituiscono una forma elevata di «ecologia», che è un'apertura a quella grande patria che è il mondo, e che comincia dalle persone (e dagli animali) che sono accanto a noi.
Il libro raccoglie gli articoli "animalisti" che Adriana Zarri ha pubblicato sulla rivista Rocca dal 1984 fino al giorno prima di morire.
Adriana Zarri
La gatta Arcibalda e altre storie.
Riflessioni sugli animali e sulla natura
prefazione di mons. Luigi Bettazzi
postilla di Natale Fioretto
Graphe.it edizioni, Perugia 2011
ISBN 978-88-97010-08-1
pp. 104 -- stampato su carta riciclata
euro 8,00
disponibile anche in eBook
http://www.graphe.it/la-gatta-arcibalda-e-altre-storie
http://www.adrianazarri.info
Credits:
booktrailer: Claudia Antodicola
video gatto che si lecca la zampa: Perry Harmon - Fotolia.com
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