«Mi piace definirmi moralista - afferma Sefano Rodotà -. Questa parola è sgradita, è usata in modo negativo e tuttavia mi pare che alluda a un modo di guardare le cose del mondo in maniera reattiva, non passiva. Soprattutto quando ci troviamo di fronte a illegalità, cinismo, abbandono dell'etica pubblica, che è quello che è avvenuto in questi anni, non soltanto in Italia, ma in Italia in modo tale da travolgere lo stesso senso delle istituzioni, il rispetto delle regole, il rispetto degli altri. E quindi è necessaria una reazione.
Io lo chiamo moralismo attivo: quello che mettono in atto tante persone, che fanno tanti mestieri e che nella loro vita quotidiana non rinunciano a denunciare i comportamenti che contravvengono a quello che è scritto nella Costituzione, per cui soprattutto chi ha funzioni pubbliche deve adempierle con onore e disciplina.
L'onore soprattutto è in parte perduto e un buon moralismo può aiutarci a riconquistarlo per tutti.»
http://www.laterza.it/index.php?option=com_content&view=article&id=63...
è vero, trovo che ci siano due tipi di moralismo: quello liberticida, di chi giudica gli altri gratuitamente in modo sterile e quello invece propositivo orientato al bene comune che in questo video viene definito "guardare le cose del mondo in maniera reattiva, non passiva" nel senso che denunciare un'ingiustizia, specie quando viene commessa da chi rappresenta lo stato, è un'azione che deriva dal senso civico e contribuisce al progresso della società civile e dei suoi valori.
hommy88 2 months ago