di Nunzio Caponio. Con Francesca Falchi e Nunzio Caponio. Produzione Teatro Stabile della Sardegna.
Club X racconta, con ironia, l'ultima misera storia d'amore in un futuro presente, dove le sorti dell'umanità sono, ancora una volta, nelle mani di un maschio, una femmina e una mela.
Siamo nell'anno 2310. Sparco, una donna, rappresentante della Coca-Clon, la più grande ditta produttrice di bambini clonati usa e getta per gli abitanti della galassia, arriva su di una misteriosa piattaforma spaziale segnata sulla cartina come Club X: un club ricreativo dedicato allo svago di viaggiatori solitari.
Club X è abitata da una sola persona, Za, un uomo, che da solo si occupa della manutenzione e del funzionamento del Club. I due si incontrano e, tra gli intrattenimenti spaziali offerti da ZA e quelli pretesi da Sparco, prende il via una vivace e grottesca relazione.
Vittime dello stesso male, la solitudine nella galassia, Sparco e Za sono gli ultimi umani in un universo abitato solo da umanoidi: loro rappresentano l'ultima possibilità di un nuovo inizio. Unico ostacolo il nichilismo di Za, difficile da dissipare all'ombra del melo virtuale.
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