Le riprese sono un montaggio accelerato di scatti effettuati con una speciale fotocamera ultrasensibile dagli equipaggi delle Spedizioni 28 e 29 a bordo della Stazione Spaziale Internazionale fra agosto e ottobre di quest'anno.
Guardatelo ingrandito a tutto schermo e in alta definizione, se potete. Capirete perché c''è gente che è disposta a sopportare anni di addestramento e selezioni inesorabili per farsi lanciare sulla cima di un missile concepito cinquant'anni fa, sopportare due giorni senza gabinetto e sei mesi a bersi pipì riciclata. Per fare scienza e per contemplare con i propri occhi la ghirlanda animata dell'aurora, i fuochi d'artificio dei fulmini, il bagliore delle luci delle città e dei fuochi negli accampamenti nel deserto da quattrocento chilometri d'altezza, veleggiando silenziosamente nel vuoto a quasi trentamila chilometri l'ora.
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